Regno Unito, il governo Sunak valuta di vietare i social agli under 16

redazione
17/12/2023

La recente promulgazione dell'Online Safety Act non sarebbe ritenuta sufficiente. L'intento è proteggere ulteriormente i minori da potenziali danni online: dal 2017 al 2023 la polizia ha registrato oltre 34 mila crimini di adescamento online contro i bambini.

Regno Unito, il governo Sunak valuta di vietare i social agli under 16

Il premier britannico Rishi Sunak e il suo governo stanno progettando di limitare l’uso dei social media per i minori di 16 anni. Secondo quanto riferisce Bloomberg, le nuove norme potrebbero arrivare fino al divieto assoluto di accedere ai social per gli under 16.

Regno Unito, il governo Sunak valuta di vietare i social agli under 16 per proteggere i minori da potenziali danni online.
Rishi Sunak (Getty Images).

Il governo approfondirà i rischi posti ai minori in una consultazione pubblica

L’intento del primo ministro Sunak è proteggere i minori da potenziali danni online e, nonostante la recente promulgazione dell’Online Safety Act, che impone alle piattaforme di social media di proteggere i minori da contenuti dannosi (con multe che in caso contrario possono arrivare fino al 10 per cento delle entrate globali), un decreto in tal senso potrebbe arrivare a breve. Il governo approfondirà i rischi posti ai bambini che utilizzano le piattaforme dei social media in una consultazione pubblica, che inizierà nel nuovo anno.

Un portavoce del governo ha minimizzato le prospettive di un bando totale per gli under 16

Un portavoce dell’esecutivo britannico, interpellato dal Guardian, ha minimizzato le prospettive di un bando totale per gli under 16: «Dal nostro punto di vista, stiamo cercando modi per dare potere ai genitori piuttosto che reprimere. Abbiamo identificato che c’è una lacuna nella ricerca su questi temi, quindi esamineremo quali ulteriori ricerche siano necessarie al riguardo, ma nulla è ancora stato approvato dai ministri». Le richieste per una regolamentazione della sicurezza online sono state portate avanti dal 2017 e sono culminate nel già citato Online Safety Act: secondo l’organizzazione per la tutela dei minori Nspcc, in questi sei anni la polizia ha registrato oltre 34 mila crimini di adescamento online contro i bambini nel Regno Unito.