Pazza idea Pd: governo di legislatura col M5s con premier politico

Bettini lancia un governo di legislatura col M5s. E Franceschini lo endorsa. Per ora da Zingaretti un no comment. In attesa della conferenza stampa dell'ex premier Renzi.

13 Agosto 2019 12.45
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Quando parla Goffredo Bettini, spesso parla la pancia del Partito democratico romano. E il 13 agosto a poche ore dalla battaglia in Senato per la calendarizzazione della mozione di sfiducia al premier Conte voluta dalla Lega, Bettini ha parlato spiegando al Corriere della Sera che «l’idea di un governo istituzionale, di transizione, di un governo del presidente, chiamatelo come volete, è un tragico errore». E ha indicato la possibile strada da percorrere ben più ambiziosa. Strada che potrebbe essere tracciata già mercoledì 21 agosto alle 11 quando è stata convocata la direzione Pd per discutere della crisi di governo.

«SERVE UN ACCORDO PER L’INTERA LEGISLATURA TRA M5s E PD»

«Dopo esserci fatti carico di una manovra economica pesantissima, che avrebbe come obiettivo quello di porre rimedio ai guai provocati dal governo gialloverde, torneremmo comunque al voto nel giro di poco», è convinto Bettini. E aggiunge: «Con la certezza di vedere decuplicato il rischio della deriva plebiscitaria di Salvini». Il suo ‘lodo’ propone “un governo politico di legislatura”, sostenuto da una maggioranza composta da Partito democratico e Movimento Cinque Stelle. «È un tentativo difficilissimo ma vale la pena di provarci – spiega Bettini – Salvini non lo contrasti né con gli insulti né con le polemiche sulla moto d’acqua o sulle sue mutande, né tantomeno con un governicchio che gli darebbe l’arma, fasulla ma efficace, di sostenere che stiamo facendo un golpe per evitare il voto democratico». Secondo Bettini, infatti, «soltanto un accordo di legislatura, basato su una profonda riflessione politica, può consentire al Pd e al M5s di rispondere alla rivoluzione conservatrice lanciata dal leader della Lega». L’identikit del possibile premier di un governo di legislatura Pd-M5s? Indubbiamente una figura politica, non un tecnico. Di prestigio nazionale e internazionale, certo. Ma di sicuro un politico», risponde Bettini. E se questa impresa non riuscisse: «Allora sarebbe meglio tornare al voto il prima possibile».

Il tweet dove Dario Franceschini (Pd) apre a un governo di legislatura rilanciando la proposta di Goffredo Bettini in un’intervista al Corriere della Sera, Roma 13 agosto 2019. TWETTER/DARIO FRANCESCHINI

Per ora da Nicola Zingaretti non è arrivato alcun commento, a parte il mantra ormai costante dell’unità. Il segretario dem ha lanciato una iniziativa elettorale con un video su Facebook in cui ha detto semplicemente: «Il governo ha fallito, sta entrando in crisi e quindi le nostre ragioni erano quelle giuste». E ha aggiunto: «Ora, comunque vada, è il momento della battaglia politica. Ora è il momento dell’unità e dell’allargamento delle forze per farci trovare pronti ad ogni evenienza. Mi batterò fino in fondo per raggiungere questo obiettivo».

RENZI: «CONTE BIS? È STATO UN PREMIER INESISTENTE»

Intanto nuove indicazioni sulla confusione che regna nel Pd sono arrivata da una nuova intervista di Matteo Renzi. Il senatore di Scandicci ha parlato ai microfoni del Tg2: «Governo di legislatura? “Non mi impicco alle formule». «La priorità è evitare la recessione», ha spiegato l’ex premier, «Votando a ottobre l’Iva schizza al 25%, conosco i numeri del bilancio, rischiamo la recessione e non possiamo permettercelo». Poi un affondo su un eventuale Conte bis: «Conte non è che in questo anno abbia brillato moltissimo, è stato un premier sostanzialmente inesistente. Tuttavia non tocca a me decidere o valutare, è un compito del capo dello Stato e dei partiti. Quello che è fondamentale è che si faccia presto, perché l’Italia sta perdendo terreno su tutti i dossier internazionali». Nessun chiarimento invece sull’ipotesi di un eventuale fuoriuscita dal Pd: «Potrei dire che il tempo è galantuomo, avevamo ragione noi. Se ho preso una posizione chiara è perché sono preoccupato per i conti pubblici e per le famiglie. Le discussioni interne al Pd, i retroscena, a me non interessano e non mi riguardano. Quando ci sarà da dire qualcosa lo diremo chiaramente», ha concluso.

FRANCESCHINI CON BETTINI: «ORA PATTO INTERNO AL PD»

In compenso l’endorsemente a Bettini è venuto da un altro pezzo da novanta dem, Dario Franceschini. «Bettini indica un percorso difficile ma intelligente che credo valga la pena provare a percorrere. Sarà pieno di insidie e potremo provarci solo con un patto interno al Pd: lavorare tutti come una squadra, unita intorno al segretario», ha scritto su twitter Franceschini.

CALENDA: «RIPARTIRE DA SANITÁ, SCUOLA E INVESTIMENTI»

Dall’altra parte Carlo Calenda prosegue con il suo progetto di Fronte repubblicano, «fondato sui valori della Repubblica e della democrazia». Secondo Calenda bisognerebbe partire dal Pd e guardare avanti con un programma in tre punti «che ci avvicini agli standard europei di competitività e vita: migliorando la Sanità che in alcune regioni del Sud rasenta situazioni da sottosviluppo; intervenendo sull’istruzione, visto che siamo uno dei paesi più ignoranti d‘Europa e spingendo sugli investimenti, per industria 4.0 e ambiente, ad esempio». Chissà come si colloca rispetto al governo di legislatura col M5s.

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