La storia di Gasparri presidente di una società di cybersicurezza e i rischi di decadenza dal Senato

Redazione
24/11/2023

Il parlamentare di Forza Italia avrebbe "dimenticato" di avvisare Palazzo Madama del suo incarico a capo della Cyberealm srl. Il caso è al centro di un'inchiesta di Report, contro il quale l'azzurro si era - guarda caso - scagliato. Per legge, la mancata comunicazione può costare la carica istituzionale.

La storia di Gasparri presidente di una società di cybersicurezza e i rischi di decadenza dal Senato

Dopo le inchieste su Silvio Berlusconi e Ignazio La Russa, domenica 26 novembre la trasmissione Report è pronta a mandare in onda un’anteprima di un servizio sul senatore Maurizio Gasparri. Stando alle anticipazioni rilasciate sui social dal programma di Sigfrido Ranucci, in onda su Rai3, il capogruppo azzurro al Senato avrebbe “dimenticato” di avvisare il parlamento del suo incarico come presidente della Cyberealm srl, società di sicurezza informatica. Per legge, la mancata comunicazione di cariche societarie è motivo di decadenza della carica istituzionale.

Gasparri a conoscenza dell’inchiesta prima della convocazione di Ranucci in commissione Vigilanza Rai

A inizio novembre Gasparri si era reso protagonista della disputa del governo contro il conduttore di Report, quando durante la convocazione in commissione di Vigilanza Rai di Ranucci e del direttore degli Approfondimenti Rai, Paolo Corsini, il senatore si era rivolto con toni accesi al giornalista, offrendogli una carota e un cognac e dicendo: «Vuole un po’ di cordiale? Ho anche la carota se qualcuno ha paura della commissione di Vigilanza». Una reazione che il programma sostiene possa centrare con la scoperta da parte del senatore azzurro dell’inchiesta che lo riguarda. In un post pubblicato su X da Report, infatti, si legge che il senatore sapeva ben 22 giorni prima di chiedere la convocazione che erano stati scoperti «i suoi interessi privati mai dichiarati al parlamento», legati a Cyberealm. Report ha intenzione di svelare che a farne parte sono «manager e collaboratori con un passato imbarazzante e legati ai Servizi segreti di altri Paesi. Alcuni di loro in questo momento sono impegnati materialmente nel conflitto israelo-palestinese in attività sensibili. Gasparri ha di fatto tessuto per loro relazioni istituzionali per l’assegnazione di commesse tenendo all’oscuro il Senato. Commesse che riguardano tutti i suoi ruoli istituzionali».