L’Oms ha risarcito con 250 dollari le vittime di stupri compiuti dai suoi dipendenti nella Repubblica Democratica del Congo

Matteo Innocenti
14/11/2023

Le violenze sessuali si sono verificate tra il 2018 e il 2020, durante la lotta all’epidemia di ebola. La cifra è irrisoria anche per il Paese africano, dove molte persone sopravvivono con circa 2 dollari al giorno.

L’Oms ha risarcito con 250 dollari le vittime di stupri compiuti dai suoi dipendenti nella Repubblica Democratica del Congo

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha risarcito con 250 dollari almeno 104 donne della Repubblica Democratica del Congo, che hanno dichiarato di aver subito abusi sessuali da parte di funzionari della Nazioni Unite che si trovavano nel Paese africano tra il 2018 e il 2020 per contrastare la diffusione dell’ebola. Lo rivelano documenti interni ottenuti dall’Associated Press.

L’Oms ha risarcito con 250 dollari le vittime di stupri compiuti dai suoi dipendenti nella Repubblica Democratica del Congo.
Una donna congolese vittima di abusi sessuali (Getty Images).

L’indennità giornaliera per lo staff Oms varia da 144 a 480 dollari

Si tratta di un importo irrisorio, anche per una nazione dove molte persone sopravvivono con meno di 2,15 dollari al giorno: copre infatti le spese di nemmeno quattro mesi. La cifra è ridicola anche se rapportata all’indennità giornaliera standard a cui ha diritto ogni membro dello staff dell’Oms impegnato nella Repubblica Democratica del Congo, che varia da 144 a 480 dollari. Gaya Gamhewage, direttrice dell’Oms per la prevenzione e la risposta a sfruttamento, abuso e molestie sessuali, per un viaggio di tre giorni a Kinshasa, avrebbe ricevuto 693 euro.

L’Oms ha risarcito con 250 dollari le vittime di stupri compiuti dai suoi dipendenti nella Repubblica Democratica del Congo.
Staff dell’Oms impegnato in Africa (Getty Images).

Molte donne vittime di abusi non hanno ancora ricevuto nulla

Molte donne congolesi che hanno subito abusi sessuali non hanno ancora ricevuto nulla. Secondo l’Oms, circa un terzo delle vittime conosciute si è rivelato «impossibile da localizzare», mentre una dozzina di donne ha rifiutato l’indennizzo. Questo perché, evidenzia l’Associated Press, per ottenere il risarcimento le vittime devono completare corsi di formazione destinati ad aiutarle ad avviare «attività generatrici di reddito»: ciò le espone allo stigma sociale e in tante preferiscono perciò rinunciare.

Sono almeno 17 i bambini nati a seguito delle violenze sessuali

Il totale di 26 mila dollari che l’Oms ha fornito alle vittime equivale a circa l’1 per cento dei 2 milioni di dollari del Fondo di assistenza ai sopravvissuti creato dall’organizzazione per le «vittime di cattiva condotta sessuale», principalmente nella Repubblica Democratica del Congo. Gamhewage ha ammesso, parlando con l’Associated Press, che i risarcimenti non bastano per compensare i danni subiti dalle donne abusate, e che l’Oms si sta impegnando per aiutarle anche in altro modo. Sono almeno 17 i bambini nati a seguito di violenze sessuali: l’Oms ha reso noto di aver contribuito a sostenere le relative spese mediche.