I repubblicani nominano il quarto candidato speaker al Congresso Usa

Redazione
25/10/2023

Proposto il deputato Mike Johnson dopo il ritiro di Tom Emmer avvenuto sotto le pressioni dell'ala trumpiana. Fa parte dei repubblicani più a destra ed è contrario al sostegno all'Ucraina.

I repubblicani nominano il quarto candidato speaker al Congresso Usa

Continua lo stallo sulla nomina del nuovo speaker della Camera del Congresso degli Stati Uniti, resa necessaria dopo la storica rimozione di Kevin McCarthy avvenuta il 3 ottobre 2023. I repubblicani hanno scelto il deputato trumpiano Mike Johnson come ultimo candidato. È il quarto proposto in due settimane, dopo che altri tre non sono riusciti a ottenere abbastanza voti dai colleghi, ed è il secondo candidato della giornata.

Il candidato Tom Emmer si è ritirato sotto pressione dei trumpiani

La decisione su Johnson è arrivata dopo tre turni di votazioni nella serata di martedì 24, poco dopo la rinuncia del candidato precedente, Tom Emmer, il numero tre del partito alla Camera che si è ritirato sotto la pressione dei deputati filo Trump. I repubblicani detengono solo una ristretta maggioranza sui democratici nella Camera bassa del Congresso, quindi il loro candidato può permettersi di perdere solo una manciata di voti dalla propria parte per vincere. Non è chiaro se Johnson riuscirà ad ottenere i 217 voti necessari per avere la maggioranza semplice alla Camera di cui ha bisogno per vincere. Nella votazione di martedì, Johnson è arrivato al secondo posto dietro a Emmer, e nell’ultima tornata di votazioni ha ricevuto 128 voti. La votazione sulla sua nomina dovrebbe tenersi già mercoledì pomeriggio. Se fallisce, i repubblicani torneranno al tavolo delle trattative interne ancora una volta.

Mike Johnson è contrario al sostegno americano all’Ucraina

Il deputato repubblicano del Wisconsin Mike Gallagher ha detto a Politico che dubita che Johnson possa ottenere i voti necessari per essere eletto. «Continuiamo a fare sempre la stessa cosa, il che credo sia la definizione di follia», ha detto riferendosi al mancato sostegno fornito agli altri tre candidati. Mike Johnson è tra i repubblicani considerati più a destra, con posizioni contrarie al diritto all’aborto, ai diritti della comunità Lgtbq, e contro il sostegno americano in forma di aiuti all’Ucraina. È stato considerato un attore chiave nel tentativo di opporsi alla vittoria di Joe Biden alle elezioni presidenziali del 2020, un ruolo che gli ha assicurato l’approvazione del presidente Trump. Ma non è chiaro se questo gli basterà per convincere l’ala più radicale del partito. In merito alla candidatura di Tom Emmer, l’ex presidente Trump sul social network Truth ha esortato i repubblicani a non votarlo, definendolo un “rino”, l’acronimo usato per indicare i “finti repubblicani”. Per Trump, Tom Emmer è colpevole di non avere mai rispettato le sue indicazioni e di non avere abbracciato la “filosofia Maga” dell’ala trumpiana del partito.