Le residenze per disabili a rischio focolaio: la denuncia di Anffas

Redazione
15/04/2020

In 17 delle Rsd che fanno capo all'associazione, sono stati contagiati 57 ospiti e 52 operatori. Cinque i decessi. Per questo il presidente Roberto Speziale chiede un censimento come fatto per le Rsa per anziani.

Le residenze per disabili a rischio focolaio: la denuncia di Anffas

Se i riflettori, anche delle procure, sono puntati sulle Rsa per anziani, a partire da quelle milanesi lombarde, esiste un altro fronte dimenticato della diffusione del coronavirus: le residenze sanitarie per disabili, le Rsd.

Lo denuncia all‘Ansa il presidente dellAnffas, l’Associazione nazionale famiglie di disabili intellettivi, Roberto Speziale: «In 17 delle Rsd che fanno capo all’Anffas, su un totale di 156, ci sono importanti focolai, con 57 soggetti disabili e 52 operatori contagiati, e cinque decessi tra gli ospiti». È grave, aggiunge Speziale, «che a oggi non sia stato fatto un censimento come per le Rsa per anziani».

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Un’indagine è urgente, perché «anche nelle Rsd vivono persone fragili e con multipatologie. Si tratta dunque di strutture che hanno analoghe criticità». In tutta Italia, sottolinea Speziale, «sono circa 3 mila le Rsd ma manca una ricognizione precisa e ufficiale, e sono circa 300 mila gli ospiti con disabilità complesse che vi risiedono». È dunque «ipotizzabile che siano centinaia i morti per Covid nelle Rsd italiane, anche se non rientrano nelle classifiche ufficiali». Per questo, è l’appello, «bisogna intervenire con urgenza perché la situazione sta peggiorando e le Rsd rappresentano, purtroppo, una nuova frontiera del contagio».