Ribelli somali attaccano Mogadiscio

Redazione
23/09/2010

Nuova offensiva dei ribelli islamici al-Shebab in Somalia contro le forze governative, sostenute da quelle di peacekeeping dell’Unione Africana. Nei...

Ribelli somali attaccano Mogadiscio

Nuova offensiva dei ribelli islamici al-Shebab in Somalia contro le forze governative, sostenute da quelle di peacekeeping dell’Unione Africana. Nei duri scontri tra i due fronti verificatisi oggi a Mogadiscio sono rimasti uccisi 19 civili e ferite almeno 86 persone. Lo riferiscono all’Agence France Presse fonti mediche e testimoni a Mogadiscio.
Secondo il direttore del servizio delle ambulanze Ali Muse, gli scontri nella capitale sono violenti e il bilancio sarebbe destinato a salire. «Abbiamo contato 19 civili morti e almeno 86 feriti, la maggior parte vittime di bombardamenti sul mercato di Bakara», ha detto Muse. «È un disastro, hanno ucciso civili innocenti colpendo un mercato densamente popolato» ha accusato Muse. Secondo altri testimoni, nell’attacco sono morti anche donne e bambini.
Le violenze sono inziate quando i ribelli hanno attaccato i quartieri del Nord di Mogadiscio con razzi lanciagranate e mitragliatrici. I soldati dell’esercito somalo e quelli dell’Unione Africana hanno cercato di respingere i ribelli e allontanarli da una strada di grande comunicazione spesso usata da membri del governo.
Quello di oggi è solo l’ultimo di una serie di attacchi che il più pericoloso gruppo militante somalo, al-Shebab, ha lanciato nell’ultimo mese contro il governo di Mogadiscio. Era infatti il 23 agosto quando i militanti islamici avevano annunciato una grande offensiva «per eliminare i cristiani invasori e il loro governo apostata». Lo scorso 20 settembre, altre 10 persone sono morte nei combattimenti. Lo stesso giorno è stato sventato un attacco kamikaze a Villa Somalia, il palazzo della presidenza. Nella capitale somala sono schierati 7.100 peacekeeper dell’Unione africana a protezione del governo transitorio sostenuto dalle Nazioni Unite.