Richard Holbrooke è in condizioni critiche

Redazione
11/12/2010

L’inviato speciale americano per l’Afghanistan e il Pakistan, Richard Holbrooke, 69 anni, è in condizioni critiche dopo essere stato sottoposto...

L’inviato speciale americano per l’Afghanistan e il Pakistan, Richard Holbrooke, 69 anni, è in condizioni critiche dopo essere stato sottoposto a Washington ad un delicato intervento chirurgico al cuore a causa di una lacerazione dell’aorta.
Lo ha confermato il portavoce del Dipartimento di Stato, Philip Crowley, spiegando che il ricovero è stato reso necessario dopo Holbrooke era stato colpito da un malore lo scorso 10 dicembre. Le prime notizie parlavano di un ricovero dovuto a un’occlusione a livello dell’aorta, mentre ora l’intervento chirurgico sarebbe stato portato a termine per una lacerazione dell’aorta.
Nato a New York il 24 aprile 1941, figlio di ebrei tedeschi sfuggiti alle persecuzioni in Germania negli anni Trenta, Holbrooke ha una lunga carriera diplomatica alle spalle. Nel 1995, gli fu affidata la mediazione in Bosnia. Paragonato al cardinale Mazarino e definito “una forza della natura”, Holbrooke costrinse il presidente Milosevic a farsi garante della pace negli accordi di Dayton del dicembre 1995.
Nel 1996, dopo una parentesi nel mondo degli affari, Holbrooke tornò a fare il “supermediatore”, prima nella crisi cipriota e poi nella ex Jugoslavia, per il Kosovo. Dal 1999 al 2001 fu desiganto come ambasciatore degli Stati Uniti all’Onu. Nel 2009 fu nominato inviato speciale in Afghanistan e Pakistan.