Richiedente asilo violentata a Ragusa da mediatore culturale

27 Ottobre 2018 09.23
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Un mediatore culturale di 26 anni, A.S., originario del Gambia, è stato arrestato dalla polizia a Ragusa con l'accusa di aver violentato una donna ospite del Centro per richiedenti asilo. Dopo lo stupro la donna è stata anche picchiata, affinché non raccontasse nulla. Il provvedimento cautelare è stato disposto dal Giudice per le indagini preliminari, su richiesta della procura della Repubblica presso il tribunale di Ragusa. La vittima delle violenze, dopo varie rassicurazioni da parte delle forze dell'ordine, si è decisa a denunciare. La violenza è avvenuta mentre stava cucinando. Gli inquirenti hanno spiegato: «La donna, per timore di essere uccisa, in un primo momento era stata in silenzio. Ma quando il mediatore l'ha accusata di aver violato una regola del Centro, ha detto che avrebbe denunciato l'aggressione alla polizia». A quel punto è stata picchiata selvaggiamente, riportando gravi lesioni personali: la frattura delle ossa nasali della mascella e dello zigomo. La vittima, trasferita in un altro luogo, ha quindi denunciato sia la violenza sessuale, sia le gravi lesioni subite. L'indagato intanto aveva lasciato il Centro per richiedenti asilo, tentando di far perdere le sue tracce. Ma è stato rintracciato e arrestato.

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