Richiesta di giudizio tra il 7 e l’8 febbraio

Redazione
02/02/2011

«La richiesta di giudizio immediato per il premier sarà inviata al Gip lunedì 7 o martedì 8 febbraio». Lo ha...

Richiesta di giudizio tra il 7 e l’8 febbraio

«La richiesta di giudizio immediato per il premier sarà inviata al Gip lunedì 7 o martedì 8 febbraio». Lo ha detto il procuratore della repubblica di Milano, Edmondo Bruti Liberati, in relazione alla richiesta di processo per Silvio Berlusconi indagato per il caso Ruby.

Il premier alla festa della deputata

Nessun timore per i processi in corso. Canti e battute. Allargamento della maggioranza e politica estera. Berlusconi, nella tarda notte del 2 febbraio, è intervenuto a tutto campo. Spingendosi perfino a parlare di reintroduzione dell’immunità parlamentare: «Non è sul tavolo come ipotesi ma non escludo che un domani, se qualcuno la evocherà, non ci possa essere», ha affermato, sollecitato dai cronisti al termine della festa per i 40 anni della deputata del Pdl Pina Castiello.

Canti e battute sul bunga bunga

Il presidente del Consiglio è apparso di buonumore, tra canti in francese, sorrisi in favore di macchina fotografica e le immancabili battute. Introducendo una cantante cubana, Berlusconi ha detto: «è fuggita dal crudelissimo Fidel Castro e non solo è bellissima, ma ha anche una splendida figlia». Poi, rivolto al pianista, ha continuato: «lui è stato protagonista di 100 bunga bunga, ne abbiamo fatte di tutti icolori nel senso che lui suonava, io cantavo e gli altri si divertivano». Insomma, «bunga bunga per tutti», ha esclamato il Cavaliere, ironizzando sulle indagini della procura di Milano che lo vedono accusato di concussione e prostituzione minorile.

Magistratura «indecente» 

Non ha scherzato affatto il presidente, invece, parlando dei pubblici ministeri milanesi: «L’Italia si è consegnata alla magistratura», ha affermato Berlusconi, «che ha creduto di poter diventare un potere, e questo è qualcosa che in questo momento produce degli effetti che io non voglio commentare perché userei parole necessariamente forti, ma che la generalità dei cittadini italiani ha ben capito essere qualcosa di indecente».
NESSUN TIMORE. Berlusconi poi ha minimizzato i rischi derivanti dal suo coinvolgimento nello scandalo Ruby: «Io non ho nessun timore di questi processi perché le accuse non sono solo infondate ma addirittura ridicole». Si tratterebbe dunque di «invenzioni» della procura di Milano che, sostiene il premier, «non ha nessuna competenza né territoriale né funzionale e quindi siamo in una violazione del sistema di legge molto grave».

Allargamento «entro qualche settimana» 

Quanto alla politica, il Cavaliere ha ribadito la necessità di ampliare la squadra di governo, anche se «non abbiamo premura di riempire le caselle vuote nel governo». Che saranno riempite «entro qualche settimana».
PASSAGGIO INDOLORE. Il presidente del Consiglio, infine, ha espresso un suo giudizio sulla rivolta culminata in Egitto con la decisione di Mubarak di farsi da parte a settembre: «Quello che noi ci auguriamo è che ci possa essere un passaggio ad un diverso regime che sia indolore per la popolazione e che possa portare presto ad una conferma democratica». Ma Mubarak dovrebbe fare un passo indietro? Berlusconi non si sbilancia: «Non posso rispondere perché c’è molta differenza tra cosa pensa un popolo di 80 milioni di egiziani e che cosa pensa un milione o due che sono in piazza». Difficile insomma capire «quale sia il sentimento e l’umore di un paese così grande».