Quando è previsto il rientro dell’ambasciatore francese a Roma

14 Febbraio 2019 12.42
Like me!

L'ambasciatore di Francia, Christian Masset, è tornato a Roma il 15 di febbraio: l'aereo di linea su cui viaggiava è atterrato alle 15.30 a Fiumicino. Ad aver annunciato il ritorno, ai microfoni di Rtl, era stata la ministra per gli Affari europei del governo transalpino, Nathalie Loiseau. «Il presidente della Repubblica italiana, Mattarella, ha telefonato al presidente Macron, si sono parlati, hanno detto insieme fino a che punto è importante l'amicizia tra la Francia e l'Italia, a che punto i due paesi hanno bisogno uno dell'altro. Abbiamo anche ascoltato dei leader politici che si erano lasciati andare a parole o comportamenti francamente non amichevoli e inaccettabili, mostrare rammarico».

L'ANTICIPAZIONE DEL PORTAVOCE DEL QUAI D'ORSAY

«È imminente», aveva già preannunciato poche ore prima una portavoce del Quai d'Orsay parlando del rientro di Masset. «Martedì sera il presidente Mattarella e il presidente Macron, che sono i custodi della relazione tra i nostri due Paesi, si sono parlati. Condividono la stessa visione di questo rapporto che ci rafforza a vicenda e ci impegna fortemente», ha invece detto il ministro francese degli Affari esteri, Jean-Yves Le Drian, in un'intervista al Corriere della Sera in cui ha annunciato: «Il ritorno del nostro ambasciatore avverrà molto presto».

«OLTREPASSATO IL LIMITE»

«C'è stata una serie di attacchi contro la Francia e avevo fatto sapere all'ambasciatrice italiana a Parigi che la successione di prese di posizione di più membri di primo piano del governo quanto alla politica interna francese cominciava a porci seri problemi», ha spiegato Le Drian, «l'iniziativa del vice presidente del Consiglio, Luigi Di Maio, è stata l'episodio di troppo. Intanto perché la sua visita in Francia è avvenuta al di fuori di qualsiasi quadro diplomatico, in base al quale un ministro dovrebbe informare le autorità del Paese in cui va. E poi perché Di Maio ha incontrato qualcuno (il gilet giallo Christophe Chalençon, ndr) che invocava e invoca un'insurrezione e un intervento dell'esercito. Il limite è stato oltrepassato». Sui 15 ex terroristi rifugiati in Francia, «sulla base delle domande rivolte dalle autorità italiane, dei magistrati francesi e italiani da ieri a Parigi si stanno dedicando a un esame giuridico caso per caso. Occorre valutare le cose nel loro merito, e non strumentalizzare le situazioni; anche in questo ambito, la cooperazione è buona», ha concluso Le Drian.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *