Rifiuti, è emergenza in tutto il Sud

Redazione
10/12/2010

Il problema dello smaltimento dei rifiuti non è più un’emergenza che riguarda la zona vesuviana: tutto il Sud Italia è...

Rifiuti, è emergenza in tutto il Sud

Il problema dello smaltimento dei rifiuti non è più un’emergenza che riguarda la zona vesuviana: tutto il Sud Italia è interessato al preoccupante fenomeno. 

Lamezia e Vibo Valentia

Una decina di cassonetti sono stati incendiati nella notte del 10 dicembre 2010 in Calabria,  a Lamezia Terme, dove la raccolta dei rifiuti è temporaneamente sospesa per il sequestro della discarica di Pianopoli su ordine della Procura.
Blocco che ha provocato una serie di ripercussioni negative su tutto il sistema di raccolta e smaltimento in varie province della Calabria. I cassonetti, in città, sono ormai stracolmi e ai lati si cominciano a vedere cumuli di spazzatura.
La stessa cosa è successa a Vibo Valentia, dove cumuli di immondizia sono stati dati alle fiamme. La discarica di Pianopoli era stata sequestrata per la presenza di uno scarico non segnalato. La società Daneco Impianti ha provveduto ad effettuare i lavori per la rimozione dello scarico nell’impianto, che è di proprietà della controllata Eco Inerti, ed ha notificato alla Procura di avere ultimato i lavori. Sarà adesso la magistratura a dover valutare la nuova situazione e disporre, eventualmente, la riapertura dell’impianto. 

Palermo, torna l’emergenza

A Palermo, dopo due settimane di tregua, sono tornati in attività i piromani dei cassonetti. I vigili del fuoco sono stati impegnati in una serie di interventi, concentrati soprattutto nel centro della città.
Immondizia in fiamme in via Libertà e in corso Domenico Scinà a ridosso della centralissima piazza Politeama, nella zona più elegante della città. Roghi di rifiuti anche in via Francesco Paolo Di Blasi, via Antonino Rallo, via Colonna Rotta, via IV Aprile, via Salvatore Cappello, via del Sagittario.
Incendi di spazzatura pure in provincia, ad Altofonte, Porticello e Altavilla Milicia. Risolta a inizio dicembre l’emergenza legata alla raccolta si erano fermati i roghi dei cassonetti. Ora a quanto pare l’emergenza è tornata, e con essa i roghi. 

Monnezz’ in tutto il napoletano

La situazione resta molto tesa anche nel napoletano. Ci sono nuovi comuni interessati, come Castellammare di Stabia (700 tonnellate di rifiuti in giacenza) e Pozzuoli (1500 tonnellate)
Luigi Bobbio, sindaco di Castellammare assediata dalla monnezza e dalle schegge di camorra, pensa come estrema ratio a centri di stoccaggio mobili da piazzare dove sarà possibile per raccogliere una quota di arretrato. «La verità è che non sappiamo cosa fare» ha ammesso «e sarà così fino a quando non sarà pronta l’isola ecologica di Fondo dell’Orto che, però, è ancora un traguardo lontano». 
A San Giorgio a Cremano la situazione è drammatica. Come ad Afragola, Melito, Bacoli, Baia e l’intera area flegrea. Pozzuoli sversa, se va bene, a giorni alterni, ma il più delle volte passano anche quattro giorni. «A Monterusciello, Pianura e ad Agnano per strada ci sono più di mille tonnellate» ha detto il dirigente del settore ambiente, Alfredo Tovecci «e il centro di Pozzuoli sta solo un po’ meglio, nonostante l’inciviltà di cittadini che non danno alcuna collaborazione». 

A conti fatti la situazione è meno pesante dove il disastro è cominciato, cioè nei 18 comuni della zona rossa vesuviana che hanno l’esclusiva di cava Sari che, però, è prossima alla saturazione. E non esistono piani alternativi.
A Torre del Greco, invece, funziona una soluzione d’emergenza: quando la raccolta è ferma i rifiuti vengono sversati, infatti, nella discarica di Villa Inglese, a Santa Maria La Bruna. Non così a Torre Annunziata dove, comunque, da qualche giorno le cose vanno meglio. Anche se la precarietà è stata solo rimossa.