Rifiuti, Sicilia maglia nera: il 93% finisce in discarica

Redazione
18/02/2015

Maglia nera alla Sicilia per l’uso delle discariche, dove finisce il 93% del totale dei rifiuti; poco meglio Calabria (71%),...

Rifiuti, Sicilia maglia nera: il 93% finisce in discarica

Maglia nera alla Sicilia per l’uso delle discariche, dove
finisce il 93% del totale dei rifiuti; poco meglio Calabria
(71%), Campania e il Lazio che, «fanno ricorso massiccio a
impianti di trattamento localizzati in altre Regioni o
all’estero». Virtuose per la raccolta differenziata sono
soprattutto Veneto e Trentino Alto Adige, che raggiungono quota
64,6%. Lo ha spiegato il ministro dell’Ambiente Gian Luca
Galletti, rilevando che «ci sono Regioni in cui il quadro
impiantistico è molto carente o del tutto inadeguato»
DIMINUZIONE GENERALIZZATA. Parlando in audizione
in commissione Ambiente alla Camera a proposito della produzione
e della raccolta differenziata dei rifiuti urbani, il ministro ha
spiegato che tra il 2012 e il 2013 c’è stata «una
diminuzione generalizzata della produzione regionale dei rifiuti
urbani; contrazioni più evidenti in Basilicata, Valle
d’Aosta, Marche e Abruzzo».
DIFFERENZIATA, MEGLIO AL NORD. Per la raccolta
differenziata dei rifiuti urbani va sicuramente meglio al Nord:
dietro Veneto e Trentino Alto Adige, ci sono con il 60% Friuli
Venezia Giulia (più precisamente 59,1%) e con più del 55% le
Marche; tra il 50% e il 55% si collocano Piemonte, Lombardia ed
Emilia Romagna. Per le regioni del Centro, le percentuali
scendono: dal 45,9% dell’Umbria al 42% della Toscana, mentre
al 26,1% si attesta il tasso di raccolta differenziata del
Lazio.
MALE CALABRIA E SICILIA. Al Sud Italia
un’ulteriore crescita si registra per la Campania, la cui
percentuale di raccolta differenziata è pari al 44%. Anche
l’Abruzzo supera il 40%, mentre al 25,8% e al 22% si
attestano Basilicata e Puglia. Inferiori al 15% risultano,
infine, i tassi di raccolta della regione Calabria (14,7%) e
Sicilia (13,4%). Sulla gestione dei rifiuti, il ministro ha
spiegato che lo smaltimento in discarica è ancora una forma
molto diffusa, visto che interessa il 37% dei rifiuti urbani. Ma
dove c’è un ciclo integrato di rifiuti grazie a un parco
impiantistico sviluppato, viene ridotta significativamente.
QUASI 800 MILA TONNELLATE IN MENO. Nel 2013, in
base ai dati Ispra (Istituto superiore per la protezione e la
ricerca ambientale), lo smaltimento in discarica, pari a 10,9
milioni di tonnellate di rifiuti, è diminuito rispetto al 2012
di quasi 800 mila tonnellate attribuibili essenzialmente al calo
della produzione dei rifiuti urbani registrata nello stesso
periodo e al contemporaneo incremento della raccolta
differenziata che ha raggiunto a livello nazionale la percentuale
del 42,3%