Ripartono i rimborsi per i truffati delle banche, ma a due velocità

Riprende il meccanismo che permette a obbligazionisti e azionisti di chiedere i risarcimenti per il crack degli istituti locali. Al momento arriva solo la procedura per le integrazioni. Per le nuove domande si dovrà attendere.

03 Luglio 2019 19.41
Like me!

Riparte, ma a due velocità, la macchina dei rimborsi ai risparmiatori coinvolti nelle crisi bancarie: gli obbligazionisti delle quattro banche che già hanno ottenuto indennizzo all’80% possono già richiedere al Fondo di solidarietà, gestito dal Fitd, l’integrazione del 15% prevista con la manovra mentre per le domande ex novo di rimborso attraverso il nuovo Fondo per l’indennizzo dei risparmiatori, aperto anche agli azionisti, si dovrà attendere ancora un po’.

SEI MESI PER PRESENTARE LE NUOVE DOMANDE

Anche la Consap, infatti, ha messo online il nuovo sito del Fir, precisando però che la data dalla quale potranno essere inviate le domande sarà indicata con un prossimo decreto ministeriale che sarebbe in via di emanazione. L’apertura della nuova finestra di 6 mesi per la presentazione delle istanze dovrebbe scattare comunque entro fine luglio (il termine era di 45 giorni dalla pubblicazione del primo decreto attuativo che ha reso operativo il Fir). Così come sarebbe in corso di istituzione l’apposita commissione tecnica che dovrà verificare le domande per chi supera le soglie di reddito e patrimonio per accedere al nuovo meccanismo di indennizzo automatico (35mila euro nel primo caso e 100mila nel secondo elevabile a 200mila se arriverà un ok Ue, non contando né eventuali rendite da pensione integrativa né le polizze vita).

GIÀ ELARGITI RIMBORSI PER CICA 180 MILIONI

Con il decreto Crescita, peraltro, si è indicata una corsia preferenziale per chi abbia diritto a rimborsi sotto i 50mila euro. Al Fir potranno accedere sia gli obbligazionisti sia gli azionisti non solo di Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti, poste in risoluzione nel 2015, ma anche delle due venete, Veneto Banca e Popolare di Vicenza, finite in liquidazione coatta amministrativa. Gli obbligazionisti delle quattro banche che hanno già ottenuto un primo indennizzo dal Fondo di solidarietà possono invece già inoltrare la domanda di integrazione si online sia per raccomandata ma senza ripetere integralmente la procedura. Basterà compilare un modulo standard in cui andrà indicato il numero della pratica già gestita dal Fondo, cui allegare documento di identità e codice fiscale. Nei mesi scorsi il Fondo ha liquidato oltre 15mila pratiche per un ammontare di indennizzi di circa 180 milioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *