Il governo di Rishi Sunak evita la crisi per un soffio sul piano Ruanda

Ginevra Abeti
13/12/2023

La Camera dei Comuni ha approvato di stretta misura il ddl con le modifiche che dovrebbero superare le sentenze della Corte Suprema e della Cedu, che hanno dichiarato illegale il trasferimento forzato dei richiedenti asilo nel Paese africano.

Il governo di Rishi Sunak evita la crisi per un soffio sul piano Ruanda

Nel Regno Unito il governo conservatore di Rishi Sunak ha evitato per un soffio la crisi di governo sulle politiche di immigrazione. La Camera dei Comuni al parlamento di Westminster ha approvato martedì sera, 13 dicembre, la proposta di legge del governo per trasferire in modo forzato i richiedenti asilo in attesa di risposta in Ruanda, in Africa. Il piano, proposto per la prima volta nel 2022, non è mai entrato in vigore a causa di diverse sentenze dei tribunali britannici e della Corte europea per i diritti dell’uomo (Cedu), che non considerano il Ruanda un paese di asilo sicuro. Il disegno di legge approvato martedì presenta alcune modifiche che secondo il governo inglese dovrebbero superare gli elementi di illegittimità evidenziati da queste sentenze.

Le visioni opposte nel partito Tory sul piano Ruanda 

La proposta di legge è stata votata con 313 deputati che hanno votato a favore e 269 che hanno votato contro. I principali partiti di opposizione, i laburisti, i liberali democratici e gli indipendentisti della Scozia, hanno votato contro il ddl. Nelle fila del partito conservatore Tory invece ci sono stati diversi franchi tiratori, ed è per questo che si parla di crisi evitata più che di vittoria per Rishi Sunak. I Tory sono infatti divisi in due fazioni opposte sul piano Ruanda: la frangia più estremista, che vorrebbe uscire dalla Convenzione europea sui diritti umani, ritiene che il disegno di legge dovrebbe essere reso più restrittivo per dare al Regno Unito il pieno controllo sulle proprie frontiere, e impedire ai migranti il ricorso in appello a tribunali nazionali e internazionali. I deputati più centristi, dal canto loro, non vogliono un testo contrario alle leggi e alle convenzioni internazionali.

Il governo di Rishi Sunak evita la crisi per un soffio sul piano Ruanda
Alcuni manifestanti a Glasgow protestano contro il piano Ruanda (Getty Images).

Il testo della legge rischia di violare la legge internazionale

Nonostante le modifiche al testo, la Commissione parlamentare sui diritti umani, che è bipartisan, ha sottolineato come il piano Ruanda vìoli comunque la legge internazionale sul rispetto dei diritti fondamentali. Inoltre, come fa notare IlSole24Ore, se il governo dovesse definire “Paese sicuro” il Ruanda, andando contro alla sentenza della Corte Suprema, si creerebbe un precedente che andrebbe a indebolire la separazione dei poteri. Per questa serie di motivi, per Rishi Sunak si prospetta un percorso in salita. Inoltre, manca ancora il voto della Camera dei Lord, dove i conservatori non hanno la maggioranza.