Rissa in discoteca a Palermo, il 20enne accusato di omicidio: «Non volevo ucciderlo, ho solo reagito»

Redazione
15/01/2024

Andrea Cangemi è stato fermato per quanto accaduto a Balestrate, nella notte tra sabato 13 e domenica 14: «Lui mi ha colpito per primo e ho risposto. Ma non mi sono reso conto della gravità». A morire è stato il coetaneo Francesco Bacchi. Fatale un calcio che lo avrebbe colpito tra collo e testa.

Rissa in discoteca a Palermo, il 20enne accusato di omicidio: «Non volevo ucciderlo, ho solo reagito»

Andrea Cangemi, ragazzo di 20 anni arrestato con l’accusa di aver ucciso all’alba di domenica 14 gennaio il coetaneo Francesco Bacchi durante una rissa in discoteca a Balestrate, in provincia di Palermo, è stato interrogato. Il giovane è in stato di fermo ed è attualmente al carcere Pagliarelli. Al pm Palermo, Alessandro Macaluso, ha raccontato: «Bacchi mi ha colpito per primo dandomi schiaffi e pugni e io ho reagito d’istinto sferrandogli prima un calcio e poi un secondo calcio. Ma non mi sono reso conto della gravità. Non volevo ucciderlo. Non volevo». A riportarlo è Adnkronos. L’udienza per la convalida del fermo si terrà tra martedì 16 e mercoledì 17 gennaio.

Le parole di Cangemi: «Ho reagito ai suoi schiaffi»

Cangemi è accusato di omicidio preterintenzionale ed è difeso dall’avvocato Bartolomeo Parrino. Al pm ha dato la stessa versione rilasciata ai carabinieri, su quanto accaduto tra sabato e domenica: «Sono stato coinvolto nella rissa e all’improvviso Bacchi mi ha colpito con schiaffi e pugni. Io ho reagito e ho sferrato un calcio e poi un altro calcio. E me ne sono andato». Con il calcio avrebbe colpito il 20enne rimasto ucciso al collo e alla testa. Le indagini coinvolgono cinque ragazzi, tra cui due minorenni. Di questi ultimi si sta occupando la Procura dei minori guidata da Claudia Caramanna.

L’avvocato: «Il ragazzo è distrutto»

A parlare ad Adnkronos è stato anche Bartolomeo Parrino. Il legale ha affermato: «Il ragazzo è distrutto, è un gran lavoratore. È messo in regola in un supermercato. Ci sono due famiglie rovinate. Da un lato una famiglia che ha perso un figlio di 20 anni e dall’altro un’altra famiglia che ha un figlio accusato di omicidio. C’è un filmato che ha ripreso tutto e si vedono le fasi della rissa. Si vede Bacchi che lo aggredisce per primo. E il mio assistito si è difeso. È una cosa terribile, che un ragazzo di 20 anni vada a divertirsi e muoia. Due vite rovinate, una tragedia immensa. È un problema culturale. C’è la cultura della violenza, sono ragazzi che hanno troppa facilità a litigare e a reagire. È una rissa finita male. Non ci sono armi, ci sono due che litigano».