La Lega insorge contro i tavoli distanziati al ristorante

Redazione
09/05/2020

Salvini e Zaia all'unisono contro l''ipotesi di un coperto ogni quattro metri. «Così facendo si chiude tutto». E anche Fipe Confcommercio si accoda.

La Lega insorge contro i tavoli distanziati al ristorante

È polemica sull’ipotesi, circolata nelle ultime ore, di imporre una distanza di quattro metri tra i tavoli per la riapertura dei ristoranti. A dare la staura alle critiche per una misura finora solo vociferata è stato il governatore del Veneto Luca Zaia. «Leggo da qualche parte che qualcuno parla di mettere un tavolo ogni quattro metri», ha detto, «se lo metta a casa sua un tavolo ogni quattro metri. Ma non nei ristoranti, perché questo significa chiuderli tutti». «Un contro», ha aggiunto Zaia, «è l’esercizio scientifico un discorso è la vita reale che è un’altra cosa: spero che le linee guida siano ragionevoli».

«VOGLIONO FAR CHIUDERE E LICENZIARE TUTTI?»

D’accordo con lui il vicepresidente della Fipe Confcommercio, Aldo Cursano, «Se si vuole uccidere la ristorazione italiana basta applicare quanto è stato ipotizzato: quattro metri o due metri di distanziamento significa non rendersi conto dei nostri modelli legati al familiare, al modello della piccola impresa». Cursano ha sottolineato il «senso di responsabilità avuto dall’associazione e dalla base associativa», ma ora, ha aggiunto, «qualcuno sta scegliendo la fine di un modello e ognuno si deve assumere le proprie responsabilità». Caustico, come al solito, Matteo Salvini: «Un tavolo ogni quattro metri dentro i ristoranti? Ma vogliono far chiudere, fallire e licenziare tutti???»