I risultati delle elezioni regionali 2019 in Sardegna in diretta

I risultati delle elezioni regionali 2019 in Sardegna in diretta

25 Febbraio 2019 13.58
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Le Regionali in Sardegna sono state vinte dal centrodestra. La distanza tra i due candidati di centrodestra e centrosinistraChristian Solinas e Massimo Zedda – dopo un primo testa a testa è aumentato. I risultati finali della consultazione sono arrivati alle 17.30 del 26 febbraio. Il candidato del centrodestra Christian Solinas ha vinto con il 47,8%, (363.946 voti), mentre Massimo Zedda (centrosinistra) è arrivato al 32,9% (250.560 voti). Terzo Francesco Desogus (M5s) con l'11,1% (85.046 voti). I dati ufficiali relativi sono ora alla verifica degli uffici centrali circoscrizionali presso i tribunali.

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Per quanto riguarda le coalizioni, il centrodestra ha vinto con il 52,05% mentre il centrosinistra è arrivato al 30,23%. Débâcle invece per il Movimento 5 stelle al suo debutto alle Regionali sull'Isola: il partito di Luigi Di Maio s'è fermato al 9,7% mentre il candidato presidente pentastellato Francesco Desogus non è andato oltre l'11,18%. L'affluenza è stata del 53,77%. In lieve aumento rispetto alle consultazioni regionali del 2014 (52,2%).

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IL LIVEBLOGGING DEL VOTO ALLE REGIONALI DI SARDEGNA

21.00 – BERLUSCONI: «M5S IN CRISI IRREVERSIBILE»

«Due considerazioni sui nostri avversari: il centrosinistra ha confermato di essere in crisi di idee, di uomini, di consenso. I Cinque stelle hanno finalmente imboccato la strada di un declino irreversibile che si aggrava man mano che il Paese si rende conto della loro totale inettitudine. Dunque tutto bene: gli italiani continuano ad aprire gli occhi». Così il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in una nota a commento del voto in Sardegna.

19.31 – SOLINAS: «OGGI HA VINTO LA SARDEGNA»

«Oggi ha vinto la Sardegna. Ringrazio i sardi della fiducia, è stato premiato il progetto di governo che abbiamo presentato. Non ho mai visto un testa a testa, che non rispondeva al vero, 14 punti di vantaggio rappresentano un dato incontrovertibile». Sono le prime parole del governatore in pectore della Sardegna, Christian Solinas, del centrodestra. «Girando la Sardegna in lungo e in largo ho incontrato tantissime persone, riscontrando la netta percezione di voglia di cambiamento e i sardi ci hanno premiato», aggiunge il senatore del Psd'Az. «Il mio primo pensiero va alla gente comune, ai sardi che quotidianamente gioiscono e soffrono. Il centrodestra unito rappresenta una formula politica vincente con le forze autonomiste e sardiste».

18.50 – ZEDDA: «CI DAVANO PER INESISTENTI INVECE CI SIAMO»

«Il risultato dà la vittoria al centrodestra. Ho provato a chiamare Christian Solinas e gli ho già mandato un messaggio per augurargli buon lavoro». Così Massimo Zedda in conferenza stampa commenta la sua sconfitta alle elezioni regionali in Sardegna. «Ci davano per inesistenti, invece ci siamo, eccome. Abbiamo battuto il Movimento 5 stelle, la prossima volta batteremo il centrodestra». «Il centrosinistra era a rischio frantumazione», ha detto il sindaco di Cagliari e ora consigliere regionale, «non era scontato nemmeno il terzo posto. L'obbiettivo era quello di ricomporre un campo di forze contro la scomparsa. I dati ci dicono che siamo andati oltre le previsioni. A settembre la situazione era drammatica. Io mi sono messo a disposizione: facile accettare incarichi quando la strada è in discesa, bisogna anche sapersi mettere in gioco nei momenti difficilissimi come questo. Su 109 mila voti di liste, 71 mila sono stati presi da me e dalle mie liste. È un risultato che va in controtendenza».

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18.45 – BERLUSCONI AI SUOI: SALVINI NON È AUTOSUFFICIENTE

Il tonfo dei cinque stelle in Sardegna, dopo quello in Abruzzo, dimostra che gli italiani «stanno rinsavendo, stanno riaprendo gli occhi. E che il futuro è del centrodestra unito». Lo avrebbe detto Silvio Berlusconi aggiungendo che il voto di Sardegna ha ridimensionato la Lega di Salvini, che non sarebbe autosufficiente. Il tema, a suo giudizio, non è tanto pensare alla crisi, quanto lavorare sulla Basilicata, dove il candidato del centrodestra alle regionali di fine marzo è di Forza Italia. Circa i rapporti di Forza Italia con la Lega, secondo l'ex premier, il peggio è passato. Se in Sardegna si arriverà a un 12% a 8%, vuol dire che c'è un sostanziale riequilibrio nella coalizione. Se la Lega, invece, fosse andata sopra il 20% e Forza Italia al 5 o 6%, ragionano fonti azzurre, sicuramente Salvini avrebbe chiesto per se il candidato presidente in Piemonte. Insomma, avrebbe concluso il Cavaliere, Salvini resta forte, ma dalle Regionali sarde esce in qualche modo ridimensionato e certamente non autosufficiente

18.40 – SALVINI: «IL GOVERNO NON È A RISCHIO»

Con il voto in Sardegna «a livello nazionale non cambia nulla. Il governo non è a rischio». Lo ha detto il ministro dell'interno Matteo Salvini a margine di un convegno alla Luiss confermando quanto detto da Luigi Di Maio in mattinata. Il segretario della Lega ha assicurato che con Di Maio si sono «messaggiati» e, ha aggiunto, «ci vedremo a breve per i prossimi passaggi economici. Non c'era bisogno che lo confortassi io».

18.38 – CENTRODESTRA AVANTI CON IL 52,05%

Quando sono state scrutinate 1.043 sezioni su 1840 per quanto riguarda le liste e le coalizioni il centrodestra è avanti con il 52,05%, mentre il centrosinistra è al 30,23%. Il Movimento cinque stelle si ferma, per ora, al 9,67%, il Partito dei Sardi è al 3,26%, Sardi Liberi al 2,04% Autodeterminatzione all'1,98% e Sinistra Sarda allo 0,64%. Riguardo i singoli partiti il Partito democratico è sempre il primo partito con il 13,05%, seguito dalla Lega al 11,87%. Il Partito Sardo d'Azione si attesta al 10,08%, mentre Forza Italia è fermo al 8,01%. Fdi è al 4,92% e Leu al 3,75%. Contestati 198 voti, mentre sui presidenti sono 42.

18.31- SOLINAS AL 47,57%

A 1.201 sezioni scrutinate su 1840 Christian Solinas (centrodestra) è in vantaggio con il 47,57%. Poi Massimo Zedda (centrosinistra) al 33,28%, e Francesco Desogus (M5s) con il 11,28%. Seguono Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) con il 3,09%, Mauro Pili (Sardi Liberi) con il 2,31%, Andrea Murgia (Autodeterminazione) con l'1,82% e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con lo 0,62%. Le schede bianche sono 4194, le nulle 494, mentre quelle con errori e voti nulli sono 9038. Sono 193 i Comuni hanno concluso tutte le procedure dello spoglio.

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18.15 – LEADER DELLA PROTESTA DEI PASTORI: «IN TANTI NON ABBIAMO VOTATO»

«Non sono andato a votare, ho altro in testa, ho più a cuore il problema del latte che le elezioni. Penso che una buona parte dei pastori non sia andato, e non perché sia giusto non andare a votare ma perché ci sono degli altri problemi per noi». Lo ha detto Nenneddu Sanna, uno dei leader della protesta dei pastori sardi, ospite del programma Un Giorno da Pecora. Solinas, avviato verso la vittoria, sarà fedele a quanto detto da Salvini e risolverà la vostra situazione? «Sì, penso che non si tireranno indietro». Lei ha fiducia? «Ho fiducia nella nostra protesta», ha detto Sanna. Si era paventata la possibilità che per protesta poteste bloccare anche le operazioni di voto? «Non è successo perché abbiamo ragionato in modo democratico, altrimenti si poteva pensare che si sia dei delinquenti». Che posizione ha sull'attacco al camion cisterna, di cui molto si discute in questi giorni? «Mi dissocio da quelle cose, non ha senso bloccare un lavoratore che sta portando la pagnotta a casa. Noi non siamo così».

18.04 – DESOGUS (M5S): «ERAVAMO SOLI CONTRO TANTE LISTINE»

«È un risultato netto e chiaro e per il M5s non è quello delle aspettative, ma vorrei chiarire che non ero già convinto di perdere: sapevo già che sarebbe stata una partita molto difficile». Sono le prima parole di Francesco Desogus, candidato governatore per il Movimento 5 stelle alle Regionali della Sardegna. «Il voto delle Politiche è tutta un'altra storia rispetto alle Regionali, perché è un voto d'opinione», ha aggiunto rispondendo alle domande dei cronisti sul crollo dei consensi per M5s dal 42% delle politiche a circa il 10% di oggi. «In questo caso noi eravamo soli come Movimento per portare avanti il programma, mentre gli altri si sono inventati tante 'listine' a gennaio pur di avere 660 candidati da un parte e quasi 400 dall'altra, quasi che fosse una partita di pallone: loro erano 11 in campo con un solo portiere dall'altra», ha aggiunto Desogus. «Ora c'è una lettura diversa del Movimento e ci sono delle proposte per portare il M5s al territorio. La gente non ci conosce per questo è fondamentale radicarci nel territorio».

17.44 – GIORGIA MELONI: «SI AVVICINA LA FINE DEL GOVERNO»

«Dopo questo nuovo tracollo dei cinque stelle mi sembra che la fine del governo si stia avvicinando». Lo afferma Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, a margine di un convegno sull'Africa. «Siamo davanti a dati parziali, per cui la scaramanzia è d'obbligo, tuttavia siamo molto soddisfatti dell'ennesima vittoria del centrodestra dopo le Politiche, e in particolare della crescita di Fratelli d'Italia e Lega, gli unici ad andare avanti», aggiunge.

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17.40 – CENTRODESTRA AL 51,98%

Quando sono state scrutinate 746 sezioni su 1840 per quanto riguarda le liste e le coalizioni, il centrodestra è avanti con il 51,98%, mentre il centrosinistra è al 30,48%. Il Movimento cinque stelle si ferma, per ora, al 9,43%, il Partito dei Sardi è al 3,41%, Sardi Liberi al 2,10% Autodeterminatzione all'1,98% e Sinistra Sarda allo 0,59%. Riguardo i singoli partiti il Partito democratico è sempre il primo partito con il 13,14%, seguito dalla Lega al 12,06%. Il Partito Sardo d'Azione si attesta al 9,31%, mentre Forza Italia è fermo al 7,68%. Fdi è al 5,13% e Leu al 3,49%.

17.39 – IN GALLURA SOLINAS AL 63%

Tempio Pausania porta in trionfo il centrodestra e il sindaco Andrea Biancareddu, candidato al Consiglio regionale. Nella cittadina gallurese si è concluso lo spoglio dei voti nelle 15 sezioni elettorali e il candidato governatore Christian Solinas ha stravinto con il 63,5% delle preferenze. Massimo Zedda, per il centrosinistra, ha raccolto il 25,52% dei consensi, Francesco Desogus del M5s solo il 6,37%. A trascinare la coalizione di centrodestra è stato il sindaco Biancareddu, che da candidato con Pro Sardinia-Udc ha conquistato da solo 1.925 voti, portando la sua lista al 35,9%. Seconda per preferenze la lista Psd'Az-Solinas presidente (18,8%), seguita dal Pd (10,02%), Lega (7,65%), Sardegna in Comune (7,6%) e Movimento 5 stelle (4,79%).

17.34 – A METÀ SCRUTINIO SOLINAS SI CONFERMA PRIMO

Con 933 sezioni scrutinate su 1.840 (il 50,7%) Christian Solinas (centrodestra) è in vantaggio con il 47,16%. Poi Massimo Zedda (Centrosinistra) al 33,71%, e Francesco Desogus (M5s) con il 11,29%. Seguono Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) con il 3,16%, Mauro Pili (Sardi Liberi) con il 2,29%, Andrea Murgia (Autodeterminazione) con l'1,84% e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con lo 0,63%. Le schede bianche sono 3400, le nulle 394, mentre quelle con errori e voti nulli sono 6821. Sono 153 i Comuni hanno concluso tutte le procedure dello spoglio. Trentotto i voti contestati su quelli per il presidente e 191 sulle liste.

17.12 – MARCUCCI (PD): «SIAMO UNICA ALTERNATIVA AI GIALLOVERDI»

«Dopo l'Abruzzo, anche in Sardegna il M5s incassa una batosta memorabile: gli italiani evidentemente stanno iniziando a conoscerli. Bene Zedda anche se perde, bene il Pd: stiamo confermando di essere l'unica alternativa al governo gialloverde». Lo dichiara il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci in sala stampa.

17.10 – PD PRIMO PARTITO AL 12,94%, LEGA AL 12,25%, FI AL 7,59%

Quando sono state scrutinate 637 sezioni su 1.840 per quanto riguarda le liste e le coalizioni, il centrodestra è avanti con il 52,32%, mentre il centrosinistra è al 30,09%. Il Movimento cinque stelle si ferma, per ora, al 9,5%, il Partito dei Sardi è al 3,55%, Sardi Liberi al 1,93% Autodeterminazione all'1,99% e Sinistra Sarda allo 0,60%. Riguardo i singoli partiti il Partito democratico è sempre il primo partito con il 12,94%, seguito dalla Lega al 12,25%. Il Partito Sardo d'Azione si attesta al 9,77%, mentre Forza Italia è fermo al 7,59%. Fdi è al 5,15% e Leu al 3,42%.

17.07 – PATUANELLI (M5S): «QUALCOSA DEVE CAMBIARE»

«I risultati in Sardegna? Non passeranno alla storia come uno dei successi del M5s. I titoli catastrofici dei giornali su di noi? Non mi fanno né caldo né freddo, nella storia del movimento questi titoli si sono ripetuti diverse volte, me li ricordo spesso. Mi fa riflettere il fatto che non si riesca ad esser competitivi alle Amministrative, e mi pare evidente che qualcosa si debba cambiare». Lo dice Stefano Patuanelli, capogruppo del M5s al Senato al programma di Rai RadioUno Un Giorno da Pecora. «Dobbiamo ragionare», prosegue, «sul fatto che dove ci sono espressioni locali di volontariato o associazioni di categoria che fanno battaglie che si intersecano con quelle del movimento, con queste realtà si può pensare di ragionar assieme esprimendo un unico candidato sindaco»

16.54 – ZEDDA (CENTROSINISTRA) PARLA ALLE 18.00

Il candidato governatore del centrosinistra Massimo Zedda parlerà alle 18 per una prima analisi del voto, che lo vede in netto svantaggio sullo sfidante del centrodestra Christian Solinas. Lo ha annunciato poco fa il suo staff. Il sindaco di Cagliari ha trascorso queste ore nel quartier generale di viale Diaz senza però rilasciare dichiarazioni né commenti. Solinas invece parlerà a metà dello scrutinio.

16.46 – IL M5S SCONFITTO IN DUE SUE ROCCAFORTI

Il Movimento cinque stelle è indietro anche nelle sue roccaforti sarde. Mentre per Assemini (Cagliari) non sono ancora presenti dati utili, a Carbonia (22 sezioni scrutinate su 32), Comune a guida pentastellata con la sindaca Paola Massidda, i cinque stelle con Francesco Desogus arrivano al 13,81%, quando sono state scrutinate 22 sezioni su 32. Christian Solinas (centrodestra) è al 40,26%, mentre Massimo Zedda (centrosinistra) arriva al 35%. A Porto Torres (12 su 24 sezioni), amministrazione guidata da Sean Wheeler, Desogus arriva al 17,65%, mentre Solinas è sopra il 47% e Zedda si ferma al 27%. I dati sono stati pubblicati sul sito istituzionale della Regione Sardegna.

16.39 – SESSANTA SEGGI DA RIPARTIRE

In base ad una delibera approvata a dicembre scorso la ripartizione dei 60 seggi nelle otto circoscrizioni è stata definita in maniera precisa. Un seggio spetta al candidato presidente che ha ottenuto più voti mentre gli altri 59 vengono suddivisi su base territoriale rispetto alla popolazione residente: 20 seggi per il territorio di Cagliari, 12 per quello di Sassari, sei rispettivamente per Olbia-Tempio, Nuoro e Oristano, quattro per il Sulcis, tre per il Medio Campidano e due per l'Ogliastra.

16.37 – CENTRODESTRA AVANTI CON IL 52,8%

Quando sono state scrutinate 567 sezioni su 1840, il centrodestra è avanti con il 52,82%, mentre il centrosinistra è al 29,58%. Il Movimento 5 stelle si ferma, per ora, al 9,42%, il Partito dei Sardi è al 3,71%, Sardi Liberi al 1,98% Autodeterminazione all'1,84% e Sinistra Sarda allo 0,62%. Riguardo i singoli partiti il Partito democratico è sempre il primo partito con il 12,98%, seguito dalla Lega al 12,29% che però non sfonda, mentre Forza Italia è fermo al 7,54%, superato dal Partito Sardo d'Azione al 9,95%. Fdi è al 5,26% e Leu al 3,24.

16.26 – SOLINAS CONFERMA IL TREND

702 sezioni scrutinate su 1840 (38,2%): Christian Solinas (centrodestra) è in vantaggio con il 47,98%. Poi Massimo Zedda (centrosinistra) al 33,04%, e Francesco Desogus (M5s) con il 11,04%. Seguono Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) con il 3,17%, Mauro Pili (Sardi Liberi) con il 2,25%, Andrea Murgia (Autodeterminazione) con l'1,90% e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con lo 0,59%. Le schede bianche sono 2295, le nulle 216, mentre quelle con errori e voti nulli sono 5316. Si tratta complessivamente di oltre 360 mila voti. Sono 122 i Comuni hanno concluso tutte le procedure dello spoglio.

16.20 – SALVINI: «LEGA VINCE 6 A 0 SUL PD»

«Dalle Politiche a oggi se c'è una cosa certa è che su sei consultazioni elettorali, la Lega vince 6 a zero sul Pd. Anche in Sardegna, dopo il Friuli, il Molise, Trento, Bolzano e l'Abruzzo i cittadini hanno scelto di far governare la Lega. E come in Abruzzo anche in Sardegna è la prima volta che ci presentiamo alle Regionali. Grazie a tutti quelli che hanno deciso di darci fiducia». Così il segretario della Lega, Matteo Salvini commenta il voto in Sardegna.

16.12 – FRAILIS (PD): «BATTUTI DA COALIZIONE MA CI SIAMO»

«Certo, ci aspettavamo qualcosa di più. Ma non è una catastrofe: il Pd e il centrosinistra hanno dimostrato di essere in campo e se questi risultati dovessero essere confermati il Pd potrebbe essere il primo partito in Sardegna». Così il deputato del Pd, Andrea Frailis, commenta i primi risultati del voto delle Regionali. «Rispetto a due mesi fa c'è stata una bella reazione, questa è una ripartenza. Battuti solo da una coalizione forte, ma ci siamo».

15.59 – CENTRODESTRA AL 52,18%, CENTROSINISTRA AL 30,19%

Liste e coalizioni su 503 sezioni scrutinate su 1840: il centrodestra è avanti con il 52,18%, mentre il centrosinistra è al 30,19%. Il Movimento cinque stelle si ferma, per ora, al 9,5%, il Partito dei Sardi è al 3,52%, Sardi Liberi al 2,02% Autodeterminatzione all'1,89% e Sinistra Sarda allo 0,66%. Riguardo i singoli partiti il Partito democratico è sempre il primo partito con il 13,11%, seguito dalla Lega al 12,42%, mentre Forza Italia è fermo al 7,46%, superato dal Partito Sardo d'Azione al 9,61%. Fdi è al 5,32% e Leu al 3,41. I voti di lista contestati sono 174, mentre quelli ai candidati presidenti sui quali sono state sollevate perplessità tecniche nei seggi sono 17.

15.53 – SOLINAS SEMPRE IN VANTAGGIO CON IL 47,94

Scrutinate 616 sezioni su 1.840: Solinas (centrodestra) è in vantaggio con il 47,94%. Poi Massimo Zedda (centrosinistra) al 33,40%, e Francesco Desogus (M5s) con il 11,15%. Seguono Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) con il 3,18%, Mauro Pili (Sardi Liberi) con il 2,27%, Andrea Murgia (Autodeterminazione) con l'1,91% e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con lo 0,63%. Le schede bianche sono 1869, le nulle 192, mentre quelle con errori e voti nulli sono 4.478. Si tratta complessivamente di 298 mila voti. 106 Comuni hanno concluso tutte le procedure dello spoglio.

15.33 – ZEDDA AVANTI A CAGLIARI

È un dato in controtendenza quello della città di Cagliari. Nel capoluogo guidato da Massimo Zedda come sindaco, il candidato del centrosinistra arriva al 43,07%, in vantaggio di quasi un punto percentuale sullo sfidante di centrodestra Christian Solinas che si ferma al 42,04%, quando sono state scrutinate 89 sezioni su 174 presenti nel territorio comunale. Il Movimento cinque stelle è fermo al 9.61%.

15.27 – FICO (M5S): «VIVA LA DEMOCRAZIA»

«Dico solo viva la democrazia: si dà il mandato per cinque anni a chi vince le elezioni e poi si rivedrà», dice il presidente della Camera Roberto Fico da Catania.

15.25 – DESOGUS (M5S): «PER NOI PERCORSO IN SALITA»

«Una legge regionale per noi difficile, ma soprattutto siamo partiti da zero senza tutte quelle liste che sostenevano centrodestra e centrosinistra», commenta il candidato M5s Francesco Desogus. «Sapevamo fin dall'inizio che sarebbe stato un percorso in salita. Le frizioni con la Lega al governo? Penso che abbiano pesato poco o niente. I competitor erano strutturati, a destra e a sinistra, per mantenere il potere. Noi proponevamo altro». Il Movimento 5 stelle che appena un anno fa alle Politiche ottenne in Sardegna il 42%, ora alle Regionali si attesta sul 10%. «Sono apparso solo nelle ultime settimane, era difficile farmi conoscere bene in tutta la Sardegna. Abbiamo fatto il possibile», aggiunge Desogus. «Stiamo davvero partendo da zero. Penso che con un altro sistema, se fossimo finiti al ballottaggio…».

15.19 – PD AL 12,98, LEGA ALL'11,94%, M5S AL 9%

Quando sono state scrutinate 353 sezioni su 1840, il centrodestra è avanti con il 53,64%, mentre il centrosinistra è al 29,92%. Il Movimento cinque stelle si ferma, per ora, al 9%, il Partito dei Sardi è al 2,96%, Sardi Liberi al 2,14% Autodeterminatzione all'1,77% e Sinistra Sarda allo 0,54%. Riguardo i singoli partiti il Partito democratico è sul 12,98%, la Lega all'11,94%, Forza Italia all'8,18%, il Partito Sardo d'Azione al 10,64% e Fdi al 5,4%.

15.17 – SOLINAS SFIORA IL 48%, ZEDDA AL 33,79%

Con 472 sezioni scrutinate su 1840 Solinas (centrodestra) è in vantaggio con il 47,95%. Zedda è al 33,79%, e Desogus (M5s) con il 10,61%. Seguono Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) con il 2,96%, Mauro Pili (Sardi Liberi) con il 2,35%, Andrea Murgia (Autodeterminazione) con l'1,69% e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con lo 0,61%. Le schede bianche sono 1404, le nulle 188, mentre quelle con errori e voti nulli sono 3287. Ottantadue i Comuni su 377 che hanno completamente concluso tutte le operazioni di scrutinio.

15.10 – CARFAGNA (FORZA ITALIA): «OBIETTIVO DEL M5S ERA IL 5%?»

L'azzurra Mara Carfagna, commentando i primi risultati in Sardegna, lancia una stilettata al M5s via Twitter. «Autorevoli esponenti del #M5S affermano che in Sardegna il loro obiettivo era “entrare in Consiglio regionale”. In pratica, l’ambizione di un partito che alle politiche nell’isola ha preso il 42,4% era prendere il 5%».

14.32 – SU 299 SEZIONI SU 1.840, SOLINAS AL 47% E ZEDDA AL 34%

A 299 sezioni scrutinate su 1840 – il 12% – Christian Solinas (centrodestra) è in vantaggio con il 47,24%. Poi Massimo Zedda (centrosinistra) al 34,03%, e Francesco Desogus (M5s) con l'10,86%. Seguono Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) con il 2,83%, Mauro Pili (Sardi Liberi) con il 2,51%, Andrea Murgia (Autodeterminazione) con l'1,81% e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con lo 0,96%. Le schede bianche sono 793, le nulle 88, mentre quelle con errori e voti nulli sono 1830. Complessivamente sono stati scrutinati poco meno di 100 mila voti. Settantadue i Comuni su 377 che hanno completamente concluso tutte le operazioni di scrutinio.

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15.17 – SOLINAS VERSO IL 48%

Su 472 sezioni scrutinate su 1840, Christian Solinas (centrodestra) è in vantaggio con il 47,95%. Poi Massimo Zedda (centrosinistra) al 33,79%, e Francesco Desogus (M5s) con il 10,61%. Seguono Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) con il 2,96%, Mauro Pili (Sardi Liberi) con il 2,35%, Andrea Murgia (Autodeterminazione) con l'1,69% e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con lo 0,61%. Le schede bianche sono 1404, le nulle 188, mentre quelle con errori e voti nulli sono 3287. Ottantadue i Comuni su 377 che hanno completamente concluso tutte le operazioni di scrutinio.

14.37 – CENTRODESTRA AL 52,13, CENTROSINISTRA AL 31,21%, M5S AL 9,43%

Per quanto riguarda le liste e le coalizioni, su 212 sezioni scrutinate su 1840, il centrodestra è avanti con il 52,13%, mentre il centrosinistra è al 31,21%. Il Movimento cinque stelle si ferma, per ora, al 9,43%, il Partito dei Sardi è al 2,83%, Autodeterminatzione all'1,99%, Sardi Liberi all'1,80% e Sinistra Sarda allo 0,58%. Riguardo i singoli partiti il Partito democratico raggiunge il 13,23%, la Lega il 12,38%, Forza Italia il 10,22%, il Partito Sardo d'Azione l'9,41% e Fdi al 4,7%. Liberi e Uguali è al 3,57%, l'Udc al 3,79%, mentre i Riformatori sardi al 3,35%.

13.00 – DI MAIO: «PER IL GOVERNO NON CAMBIA NULLA»

«Per il governo non cambia nulla», dice il vicepremier e capo politico M5s Luigi Di Maio commentando i voti in Sardegna. «Siamo 'positivi' perché per la prima volta in Sardegna entriamo con consiglieri regionali».

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