Rita Bernardini in caserma per la cannabis coltivata in casa

L'esponente dei radicali, come più volte ha spiegato lei stessa, utilizza le piante a scopo terapeutico: «Ingiusto il mio rilascio, meritavo l'arresto».

17 Luglio 2019 09.40
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Rita Bernardini è stata portata in caserma dai carabinieri, «dopo che i militari hanno controllato la sua abitazione e ne sono usciti con delle buste di cannabis che lei coltiva a scopo terapeutico, come ha più volte affermato senza farne mistero». A dirlo è stato l’avvocato dell’esponente radicale, Giuseppe Rossodivita, dopo essersi recato in caserma.

IL POST PER ANNUNCIARE LA COMUNICAZIONE DEI CARABINIERI

Poco prima, la radicale aveva postato su Facebook queste parole: «Forse è la volta buona. Telefonata dei carabinieri: lei è in casa? No, veramente sono sul treno per andare a Parma, sto fuori due giorni. Deve venire qui! Ho fatto appena in tempo a scendere dal treno e ora sono su un taxi verso casa. #cannabis regolamentata! Accesso alle cure!!!». Allegate al post le foto delle piante di cannabis che coltiva nel suo terrazzo a scopo terapeutico.

«Sono stata denunciata a piede libero per la coltivazione di sostanze stupefacenti, 32 piante tra un metro e un metro e venti. A verbale del sequestro ho fatto allegare una dichiarazione: esprimo tutto il mio disappunto per la decisione della Procura di Roma di non procedere al mio arresto, come accade a tutti i cittadini che vengono sorpresi a coltivare marijuana. Cosi si usano due pesi e due misure e la legge finisce per non essere ugual per tutti», ha detto la Bernardini uscendo dalla caserma dei carabinieri.

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