Ritocco alla coreana

Redazione
16/12/2010

di Alessia Cerantola Sulla strada per diventare la nuova meta turistica della chirurgia estetica, la Corea del Sud fa riflettere...

Ritocco alla coreana

di Alessia Cerantola

Sulla strada per diventare la nuova meta turistica della chirurgia estetica, la Corea del Sud fa riflettere per le nuove proposte dei medici nel Paese. Alcuni ospedali di Seoul hanno iniziato a pubblicizzare pacchetti di offerte pensate per studenti, con sconti speciali per le madri che li accompagnano.
«Abbiamo un regalo per tutte le mamme che hanno vissuto con i figli lo stress per prepararsi ai test scolastici: per ogni doppio intervento dello studente, agli occhi e al naso, offriremo una seduta di botulino gratuita per le borse degli occhi e la parte delle sopracciglia della madre», è scritto in alcuni di questi annunci.
Gli interventi estetici stanno diventando una ricompensa comune offerta dai genitori sudcoreani per premiare i lunghi anni di studio dei figli, impegnati a superare i selettivi esami d’ingresso nelle scuole, ha spiegato il Korea Joong Ang Daily. Le richieste più frequenti sono la ricostruzione della doppia palpebra, che allunga e allarga l’occhio, seguita dai ritocchi al naso. Tutto seguendo il modello del volto occidentale.
Gli ospedali del Paese vantano una lunga lista d’attesa per questo tipo di sedute, che costano dall’1,2 milioni di won (meno di 800 euro) per un intervento agli occhi, ai 2,5 (meno di 1700 euro) per il ritocco al naso. Nonostante i dubbi espressi da alcuni comitati cittadini, il ministero della Salute e del benessere sta ancora valutando la liceità di queste offerte e non prevede al momento alcun provvedimento per bloccare la loro pubblicizzazione.

Nel 2009, 60 mila soggiorni per turismo estetico

Intanto, l’alto livello degli strumenti e l’affidabilità della chirurgia sudcoreana, uniti ai prezzi competitivi, stanno attirando sempre più stranieri. I pacchetti combinano trattamenti estetici e cure mediche con vantaggiose tariffe aeree e visite guidate della città.
Il successo di queste proposte è rivelato dai dati del 2009: dei 7 milioni di persone che hanno visitato la Corea del Sud, 60 mila sono arrivate per motivi medici. Secondo il Korea Times al primo posto ci sono i turisti americani che occupano il 45,7% del totale, seguiti da giapponesi, cinesi, mongoli e russi, che rappresentano ciascuno dal 5 al 7%. In totale questi turisti-pazienti hanno speso circa 54 milioni di dollari (più di 40 milioni di euro), 900 (quasi 800 euro) a persona (leggi l’articolo sul turismo legato al turismo estetico).
Nel frattempo, tuttavia, sono in aumento le voci critiche di chi guarda con preoccupazione alla Corea del Sud come nuova Mecca della chirurgia estetica. Ryu Keun-kwan, docente della Seoul National University, ha messo in guardia i pazienti sudcoreani: «Essere belli può aiutare per il matrimonio e il mercato del lavoro in generale. Ma la chirurgia non è così efficace come molti pensano. L’unica ragione per cui le persone fantasticano sugli effetti dei ritocchi estetici sono i pochi risultati da favola che vengono pubblicizzati».