Riunione Eurogruppo contro la speculazione

Redazione
05/12/2010

Si è svolto il 5 dicembre a Bruxelles un incontro informale tra i vertici dell’Unione Europa (Ue), che anticipa le...

Riunione Eurogruppo contro la speculazione

Si è svolto il 5 dicembre a Bruxelles un incontro informale tra i vertici dell’Unione Europa (Ue), che anticipa le riunioni di Eurogruppo ed Ecofin previste rispettivamente per il 6 e 7 dicembre.
Al centro del colloquio la crisi finanziaria che sta mettendo a dura prova la stabilità dell’Eurozona, e la necessità di perfezionare la risposta sistemica necessaria a fermare definitivamente la speculazione sui mercati.
Secondo indiscrezioni, intorno al tavolo si sono trovati il il presidente della Ue, Herman Van Rompuy, quello dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, quello della Commissione, José Manuel Barroso e il ministro belga delle finanze, Didier Reynders, presidente di turno dell’Ecofin.
Probabile anche la partecipazione del numero uno della Bce, Jean-Claude Trichet. Non è chiaro se tra i convitati ci fosse anche il direttore generale del Fondo monetario internazionale (Fmi) Dominique Strauss-Khan, da ieri nella capitale belga e presente domani alla riunione dei sedici ministri della zona euro.
Rumors insistenti vogliono Strauss-Khan sul punto di chiedere alla Ue sia un aumento delle risorse del Fondo salva-Stati europeo, attualmente dotato di 750 miliardi di euro, sia un’azione più decisa della Banca centrale europea nell’acquistare i titoli pubblici degli Stati più colpiti dalla crisi dei debiti sovrani.
In cambio, l’Fmi, che partecipa all’attuale meccanismo anticrisi europeo, aumentà il proprio contributo da 250 a 500 miliardi di euro.
Che le indiscrezioni siano o meno corrette, il potenziamento dello European financial stability facility (Efsf) sarà in ogni caso uno degli argomenti di discussione all’Eurogruppo. I ministri sono tenuti  mettere a punto il meccanismo anticrisi che nascerà a metà 2013 con la partecipazione delle banche, ma anche a rendere più efficace quello attualmente in vigore. Una delle ipotesi emerse nei giorni scorsi è il  raddoppio della dotazione dell’Efsf, da 440 a 880 miliardi di euro. D’accordo sia la Bce che la presidenza belga della Ue, mentre Berlino sembra poco incline a questa soluzione.
Al centro della discussione dell’Eurogruppo anche i criteri che dovranno caratterizzare la prossima ondata di stress test sulle banche europee, prevista dall’inizio del 2011.