Cosa sappiamo sulla rivolta nel carcere di Campobasso

Cosa sappiamo sulla rivolta nel carcere di Campobasso

Almeno 28 detenuti si sono barricati in un'ala della prigione. Bruciati materassi e suppellettili. Il sindacato: «La protesta per la diminuzione di alcuni benefici».

22 Maggio 2019 20.17

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Una rivolta è in corso nel carcere di Campobasso dove 28 detenuti, secondo le prime informazioni, si sono barricati dentro una struttura. Per dare forza alla protesta hanno dato fuoco ad alcune suppellettili. Secondo le Forze dell'Ordine al momento è tutto sotto controllo. Sul luogo si è già recato il Procuratore capo di Campobasso, Nicola D'Angelo. I detenuti si sono rinchiusi nel II settore, avrebbero bruciato alcuni materassi e non ci sarebbero agenti sequestrati o ostaggi. Secondo il sindacato degli agenti penitenziari alla radice della protesta «potrebbero esserci problemi con la diminuzione di alcuni benefici quali telefonate ed altro».

I MOTIVI DELLA RIVOLTA

A quanto si apprende i motivi della rivolta sarebbero da individuare sia nella restrizione di alcuni benefici che per il super affollamento del II settore: secondo Di Giacomo infatti nel reparto alcuni detenuti avrebbero dormito con i materassi per terra, in un carcere che al momento vede la presenza di circa 180 detenuti. Non molti di più rispetto al totale della capienza, ma sensibilmente rispetto alla capienza del settore. A questo si aggiunge, riferisce Di Giacomo, che nelle ultime settimane nel carcere sono affluiti detenuti 'border line', ossia con problemi psichici o tossicodipendenti. Intanto dalle finestre del carcere si sentono grida e rumori di ferri battuti sulle inferriate. Al momento non è dato di sapere se ci sono anche dei feriti.

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