Roberta Petrelluzzi risponde al post di accusa di Ilaria Cucchi

Roberta Petrelluzzi risponde al post di accusa di Ilaria Cucchi

La conduttrice di Un giorno in pretura definisce le battute con l'avvocato di Tedesco, imputato nel processo bis, «uno spiacevolissimo incidente e un grosso equivoco».

21 Maggio 2019 13.50
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Lo ha definito un «equivoco». Anche perché si dice convinta che la «tenacia» e la «perseveranza» di Ilaria Cucchi abbiano «avuto il merito di fare emergere una realtà che altrimenti sarebbe stata forse seppellita per sempre». Roberta Petrelluzzi risponde così al post con cui la sorella di Stefano l'aveva accusata di prestarsi a selfie sorridenti con gli avvocati della difesa degli imputati.

Ilaria su Facebook aveva raccontato che, in un momento di pausa del processo Cucchi bis in Corte d'Assise, aveva notato la conduttrice di Un giorno in Pretura, parlare «in modo strettamente confidenziale con l’avvocato dell’imputato maresciallo Mandolini». «Nulla di male, per carità», continuava Ilaria. Che però ricorda quando la trasmissione, sei anni prima, aveva dedicato un paio di puntate al vecchio procedimento, «quello depistato con accuse sbagliate». «La redazione ci chiese tutti gli atti che fornimmo regolarmente», aveva continuato Ilaria. «Chiesi di poter parlare con lei ma mi venne opposto un netto rifiuto. “Non le vuole parlare per non essere influenzata”. Rispettai quella decisione anche se il servizio fatto su quel processo non mi piacque affatto. Ma io sono una parte». Poi venerdìsi era ritrovata di fronte alla scena dei selfie della giornalista con i legali degli imputati.

Alla fine ho deciso di parlare.
Ieri, un giorno in Pretura. Anzi no. Un giorno in Corte d’ Assise. Uno dei tantissimi…

Geplaatst door Ilaria Cucchi op Zondag 19 mei 2019

«Che dire? Facciamoci un selfie che tutto passa», concludeva Ilaria nel post. «Farò una segnalazione all'ordine dei giornalisti e alla direzione generale della Rai.
Intanto pubblico la foto con il difensore di D'Alessandro mentre con me non ha mai voluto parlare perché doveva essere super partes».

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PETRELLUZZI: «UNO SPIACEVOLISSIMO INCIDENTE»

Petrelluzzi ha risposto spiegando il suo punto di vista. «Mi ero recata in tribunale perché, dal momento che diamo molta importanza al caso Cucchi, volevamo essere pronti per andare in onda in contemporanea con la sentenza, e quindi era necessario avere una data approssimativa sulla conclusione del processo (se prima o dopo l'estate)». Durante una pausa, la giornalista si è «ritrovata circondata da molti avvocati che conosco per averli incontrati nei numerosi processi che nel corso degli anni Un giorno in Pretura ha avuto il merito di raccontare. E a questo punto, mi sono state chieste delle foto ricordo, cosa che per gentilezza mi sono prestata a fare. In questo clima di cordialità mi si presenta un avvocato che personalmente non conosco, al quale distrattamente chiedo chi difende, e lui risponde "Tedesco". Confesso di non avere collegato il cognome al super teste chiave del processo, ma di averlo associato solo a uno dei diversi imputati della morte di Stefano Cucchi. E quindi faccio una battuta, col senno del poi mi rendo conto inadeguata, e dico: "State sempre dalla parte sbagliata" (dalla parte dei picchiatori)». A quel punto, ha aggiunto Petrelluzzi, «appreso chi fosse Francesco Tedesco, cerco immediatamente di chiarire con Ilaria Cucchi e il suo avvocato, chiedendo anche ripetutamente scusa perché lontano da me era ed è l'intenzione di offendere una donna che come ho già detto, ritengo coraggiosa. Spero di aver chiarito questo spiacevolissimo incidente e sono sempre a disposizione di Ilaria e del suo avvocato per qualsiasi ulteriore chiarimento».

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