Manifestazione per Desirée a Roma, Fiore bloccato dalla Digos

Manifestazione per Desirée a Roma, Fiore bloccato dalla Digos

Salta il corteo del movimento di estrema destra in ricordo della ragazza morta a San Lorenzo. Il leader del movimento portato in questura per controlli. 

25 Maggio 2019 12.49

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Il leader nazionale di Forza Nuova, Roberto Fiore, è stato fermato sabato 25 maggio a Roma dai poliziotti della Digos e portato in questura mentre cercava di raggiungere via dei Lucani, nel quartiere di San Lorenzo, dove nei giorni scorsi era stata annunciata una manifestazione di Forza Nuova davanti al palazzo dove morì Desidée Mariottini nel giorno del silenzio elettorale. Corteo che non era stato autorizzato. Proprio per questo motivo dalla mattinata la zona è "presidiata" da movimenti di sinistra.

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«Sono stato fermato perché stavo portando un mazzo di fiori sul luogo in cui è morta Desirée», ha commentato Fiore. «Il quartiere era completamente blindato dalle forze dell'ordine per impedirmi di entrare». Su Facebook il leader di Fn ha poi aggiunto: «Tempus est tacendi. Non per il silenzio elettorale, cosa di cui mi interessa poco ma per la vergogna che come italiano provo per Desirée e per i suoi sogni e la sua bellezza svaniti quella sera. Solo la preghiera e un mazzo di fiori per lei oggi».

San Lorenzo blindata alla ricerca di un pericolosissimo mazzo di fiori, antifascisti e Polizia schierati per impedire il…

Geplaatst door Roberto Fiore op Zaterdag 25 mei 2019

«Ma verrà un giorno in cui i sacrifici di Pamela e Desirée», continua il post, «saranno ricordati come l'inizio della fine di chi odia l'Italia e ha permesso che ciò accadesse, osando anche schierarsi, più o meno esplicitamente, dalla parte dei carnefici».

VIETATA LA MANIFESTAZIONE CONTRO MIMMO LUCANO

Si tratta per il movimento di estrema destra del secondo blitz fallito nella Capitale. L'11 maggio la questura aveva infatti vietato la manifestazione neofascista contro la visita del sindaco di Riace Mimmo Lucano alla Sapienza del 13 maggio. «Siamo pronti a bloccare la conferenza del sindaco indagato con un comizio di Roberto Fiore in piazzale Aldo Moro diremo no a Lucano, no alla sostituzione etnica, no al business dell'accoglienza», avevano minacciato i forzanuovisti. «Non possiamo tollerare che questo nemico dell'Italia salga in cattedra».

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