Gianfranco Rotondi

Formigoni, Alemanno e la criminalizzazione della politica

Formigoni, Alemanno e la criminalizzazione della politica

04 Marzo 2019 09.17
Like me!

L’arresto di Roberto Formigoni ha preceduto di una settimana la condanna in primo grado di Gianni Alemanno per finanziamento illecito. Sono due casi molto diversi, come diverse sono le storie personali dei due protagonisti. Ma il filo conduttore delle due vicende è ben riconoscibile: è il filo sottilissimo e inossidabile di una strategia volta a criminalizzare la politica.

Dapprincipio fu la letteratura anti Casta, rappresentazione allegorica di un potere fine a se stesso e ai propri privilegi. Poi è arrivato il populismo di governo, con le sue truci e truculente leggi speciali: pene edittali innalzate a massimi storici per reati fumosi e improbabili come il voto di scambio, il traffico di influenze. Ora siamo all’atto finale, quello che un film d’annata titolò Tutti dentro. La lettera di Formigoni dal carcere alla rivista TempiPer Formigoni le porte del carcere si aprono nonostante abbia più di 70 anni a causa di una legge speciale varata di fresco e sfuggita sicuramente anche a chi l’ha votata. Non parliamo poi delle ragioni per cui Formigoni è stato condannato. I giudici hanno quantificato le vacanze offerte al governatore dall’amico presuntamente favorito dai suoi atti di governo, una sorta di contabilità delle ospitate in barca, dei pranzi e delle cene.

LEGGI ANCHE: La lettera di Formigoni dal carcere alla rivista Tempi

Ora, si dà il caso che Formigoni sia stato uno degli uomini più potenti d’Italia per 20 anni, e se i suoi profitti illeciti sono stati una dozzina di inviti in barca, bè a questo punto sale il sospetto che il Celeste santo lo sia stato davvero. Ma tant’è: nell’immediato le sue giornate scorrono nel carcere di Bollate. Quanto ad Alemanno, gli si fa carico di aver ricevuto contributi per la sua fondazione. L’ex sindaco di Roma è il primo- non sarà l’ultimo- a entrare in un circolo vizioso infernale: prima il parlamento abolisce il finanziamento pubblico ai partiti, esaltando il modello americano del leader capace di raccogliere fondi privati. Segue un secondo tempo in cui il parlamento trasforma in reato una serie di comportamenti che fanno parte del contenuto naturale della politica. Della serie: via il finanziamento pubblico, cercate quello privato così vi incriminiamo e vi arrestiamo tutti. E la politica residua che fa? Tace, balbetta banalità, si appresta a inasprire pene per il voto di scambio, si arrotola da sola pazientemente la corda intorno al collo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *