Giachetti ricoverato dopo lo sciopero della fame per Radio Radicale

Giachetti ricoverato dopo lo sciopero della fame per Radio Radicale

Lo ha deciso il personale medico dopo 83 ore di digiuno. Il deputato del Pd resta sotto osservazione. Il 21 maggio, intanto, scade la convenzione. Il direttore dell'emittente: «Andremo avanti finché avremo ossigeno».

20 Maggio 2019 15.29

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Roberto Giachetti è stato ricoverato in ospedale dopo 83 ore di digiuno a cui si è sottoposto per sostenere la causa di Radio Radicale, a rischio chiusura. Lo ha disposto il personale medico dopo aver riscontrato «segni clinici di disidratazione e ipotensione con astenia marcata».

Il ricovero è stato effettuato presso l'ospedale San Carlo di Nancy di Roma dal dottor Luca Luigi Manetti, direttore U.O.C. di Pronto soccorso presso la struttura capitolina. Nel bollettino medico si legge che Manetti «ha richiesto al paziente la ripresa immediata dell'assunzione di alimenti solidi e liquidi. Di fronte al rifiuto da parte dell'onorevole Giachetti, il dottor Manetti ha disposto il ricovero in ambiente ospedaliero per osservazione clinica». Giachetti, deputato del Partito democratico (Pd), intende proseguire la propria iniziativa che ha come obiettivo quello di assicurare la vita di Radio Radicale attraverso la proroga della convenzione con il ministero dello Sviluppo economico per la trasmissione delle sedute del parlamento. Alle ore 19 il deputato del Pd si dovrebbe collegare in diretta con Radio Radicale dall'ospedale dove è stato ricoverato.

LO SCIOPERO DELLA FAME DI BOLOGNETTI E BERNARDINI

Giachetti non è l'unico ad avere scelto la via dello sciopero della fame. I primi erano stati il giornalista e collaboratore di Radio Radicale Maurizio Bolognetti e l'ex deputata Rita Bernardini, rispettivamente dal 27 febbraio e dal 9 aprile. Proprio a loro il 16 maggio i senatori del Pd si erano rivolti in una lettera, scrivendo: «Vi chiediamo per favore di interrompere questa generosa ed importante iniziativa politica. Il Pd è accanto a voi, a sostenere questa battaglia di democrazia e di libertà in tutti i luoghi ove sia possibile contrastare questa scellerata decisione del Movimento 5 stelle. Maurizio, Rita, oggi Roberto Giachetti inizia uno sciopero della sete, passategli il testimone e recuperate le forze».

IL DIRETTORE DI RADIO RADICALE: «SPERIAMO NELLA PROROGA»

Il 21 maggio scade la convenzione. Il direttore di Radio Radicale, Alessio Falconio, ha detto che «andremo avanti finché avremo ossigeno nella speranza di una proroga. L'ad ha già fatto sapere che senza rinnovo verranno pagati gli stipendi di maggio e non quelli di giugno. Il problema è che non ci saranno neanche le risorse per sostenere i costi di produzione, a partire dall'accensione del impianti». Falconio ha ammesso che «sono ore decisive, speriamo portino alla scelta che gran parte del mondo politico chiede».

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