Rogo a Gela: evacuate 70 famiglie, 5 intossicati

Redazione
18/08/2012

La Sicilia brucia ancora, questa volta a Gela dove nella giornata del 18 agosto è divampato un incendio che si...

Rogo a Gela: evacuate 70 famiglie, 5 intossicati

La Sicilia brucia ancora, questa volta a Gela dove nella giornata del 18 agosto è divampato un incendio che si è spinto molto vicino a decine di edifici.
Ben 70 famiglie sono state evacuate mentre le fiamme hanno invaso il versante Sud della collina che dà sul lungo mare.
Almeno cinque persone, inoltre, sono state intossicate, tra cui un 90enne: tutte sono tenute in osservazione in astanteria al pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele.
SI SOSPETTA L’ORIGINE DOLOSA. Per spegnere l’incendio stanno operando da terra le squadre dei vigili del fuoco di Gela, di Agrigento e di Niscemi, mentre dal cielo sono in azione due Canadair e un elicottero della guardia forestale.
A bruciare sono eucaliptus, canneti ma anche giardini privati e un vivaio di piante è stato danneggiato: si sospetta che il rogo sia stato di origine dolosa.

Tre vasti incendi a Grosseto

A Grosseto i carabinieri hanno arrestato un giovane italiano, che sarebbe l’autore di uno dei focolai che nella giornata hanno impegnato i vigili del fuoco.
Il giovane, in particolare, è accusato di essere il piromane dell’incendio scoppiato tra Marina di Grosseto e il capoluogo. A lui i militari sarebbero arrivati anche incrociando alcune testimonianze.
ACCUSATO DI UN INCENDIO. Secondo quanto si apprende, non gli vengono contestati i due incendi più grossi che hanno interessato la provincia di Grosseto: né quello che ha distrutto un maneggio la notte precedente, causando la morte di 19 cavalli, né il rogo che nel primo pomeriggio ha attaccato la pineta nella cittadina di Marina di Grosseto e che ancora impegna vigili del fuoco e Protezione civile.
Un rogo che ha costretto la polizia municipale a bloccare il traffico, evacuare tre campeggi e alcune abitazioni, mentre la Capitaneria di porto ha emesso un’ordinanza che vieta, nel raggio di tre miglia dalla costa il transito dei natanti per permettere al Canadair di rifornirsi più velocemente possibile. Situazione difficile anche a Roccastrada, sempre in provincia di Grosseto dove, nella riserva naturale ‘La Pietra’, dalle 11,40 è divampato un incendio che ha bruciato 15 ettari di bosco.
CANADAIR ED ELICOTTERI IN AZIONE. L’evento ha richiesto anche l’intervento di un Canadair oltre a tre elicotteri del servizio regionale, le squadre delle Unioni dei Comuni delle Colline metallifere e della Val di Merse, della forestale, dei volontari e dei vigili del fuoco.
Secondo quanto si apprende la situazione sta comunque lentamente migliorando anche se il rogo non è ancora del tutto sotto controllo e solo la mattina del 19 agosto è attesa la ripresa delle operazioni con gli elicotteri per lo spegnimento delle fiamme.
Una riunione si è tenuta alla prefettura di Grosseto mentre il comitato provinciale della Cri ha aperto la Sala operativa provinciale per coordinare interventi di soccorso ed assistenza e aveva inviato una ventina di volontari e una decina di mezzi, ambulanze e pulmini, molti dei quali sono già rientrati.
IL 118 SUL LUOGO. Nelle vicinanze è stato portato anche un posto medico avanzato del 118 pronto per essere montato qualora ce ne fosse necessità. Il posto medico di Marina di Grosseto della Asl sta operando con il proprio personale di supporto soprattutto ai soccorritori.
Altri due incendi, uno in un’oliveta a Reggello (Firenze), in località Cancelli e l’altro in un bosco a Piazza al Serchio, nel comune di Lucca, sono stati spenti. 
È infine in fase di bonifica l’incendio divampato in località Fontia, nel comune di Carrara, al confine con la Liguria, dove è intervenuto un elicottero del servizio regionale toscano insieme alle squadre liguri.