Roma, 32enne accoltellato da un venditore di rose: è in fin di vita

L'aggressione dopo una lite in Piazza Bologna. L'autore del gesto è un ragazzo di origini marocchine che aveva già minacciato altri passanti in via Tiburtina e in piazzale delle Province. La vittima dell'attacco è ricoverata in gravi condizioni al Policlinico Umberto I.

Roma, 32enne accoltellato da un venditore di rose: è in fin di vita

Un venditore di rose, dopo una lite, ha aggredito con un coltello un giovane di 32 anni che, attualmente, risulta essere in pericolo di vita. L’episodio è avvenuto a Roma, nei pressi di piazza Bologna, nella notte di martedì 17 ottobre, con l’aggredito che è stato trasportato d’urgenza al Policlinico Umberto I. L’aggressore è un marocchino di 29 anni che già in precedenza aveva minacciato altri passanti nelle vicine via Tiburtina e piazzale delle Province

L’aggressione ingiustificata

Stando a quanto fin qui emerso sulla vicenda di piazza Bologna, sembra che il marocchino si sia avvicinato ad una coppia di amici che stazionava in via Michele di Lando proponendo l’acquisto di una rosa e, forse dopo una breve discussione, avrebbe estratto il coltello dalla cintola e avrebbe aggredito la vittima colpendola al collo. Sferrato il colpo, il venditore di rose è scappato, ma per fortuna è stato individuato e fermato dalla polizia, con gli agenti che lo hanno disarmato e immobilizzato. Al momento è in stato di fermo a Regina Coeli, con le forze dell’ordine che stanno vagliando le immagini delle telecamere che si trovano lungo il percorso che da via Tiburtina conduce a piazza Bologna. Proprio da quell’area, infatti, erano arrivate dai passanti le segnalazioni di un uomo che si aggirava armato di coltello.

Il 32enne è in prognosi riservata

Il 32enne, dopo aver subito l’aggressione, è stato trasportato di corsa al pronto soccorso dell’Umberto I dalla persona che era con lui. Attualmente è in prognosi riservata, ma è noto che è in pericolo di vita.

Esclusi collegamenti con il terrorismo

Visto il periodo di forte tensione in materia di terrorismo, la polizia starebbe effettuando degli accertamenti per ricostruire la vita e le conoscenze dell’aggressore marocchino. Al momento sarebbero esclusi collegamenti tra l’episodio e atti eversivi, terroristici o di emulazione di quanto avvenuto nella Sinagoga di Torino nei giorni scorsi.