Roma, esce per buttare la spazzatura: stuprata

Redazione
21/08/2012

Una donna romana di 48 anni è stata violentata nella tarda serata di lunedì 20 agosto nel Parco dell’Alessandrino, alla...

Roma, esce per buttare la spazzatura: stuprata

Una donna romana di 48 anni è stata violentata nella tarda serata di lunedì 20 agosto nel Parco dell’Alessandrino, alla periferia Est di Roma.
La vittima, sposata e madre di tre figli, era scesa nel parco per gettare la spazzatura e prendere un po’ di fresco.
Il violentatore, un operaio edile nordafricano di 24 anni, è stato arrestato poco dopo dalla polizia.
L’uomo, che ha precedenti per ricettazione e vive nel quartiere di Cinecittà, è accusato di violenza sessuale e di rapina, avendo sottratto alla donna anche lo zainetto che aveva con sé.
La procura di Roma ha chiesto al gip la convalida dell’arresto. Atteso a giorni l’interrogatorio del 24enne.
LE HA OFFERTO DENARO. Il nordafricano prima le ha fatto delle avances, poi le ha offerto del denaro, infine l’ha trascinata con la forza e l’ha violentata. La donna dopo lo stupro ha chiamato la polizia.
L’uomo è stato individuato dagli agenti non lontano dal luogo della violenza grazie all’accurata descrizione fornita dalla vittima.
Il nordafricano è stato quindi trovato in forte stato di agitazione.
VIOLENTATA SOTTO L’ACQUEDOTTO. Secondo la ricostruzione degli uomini del commissariato Prenestino, la 48enne si era seduta su una panchina del parco per trovare refrigerio dal caldo quando è stata avvicinata dal giovane che ha iniziato a importunarla.
L’uomo le ha offerto anche dei soldi per un rapporto sessuale ma al rifiuto della donna l’ha afferrata per un braccio, torcendoglielo dietro la schiena, e l’ha trascinata sotto gli archi del vicino acquedotto Alessandrino, picchiandola.
Qui la vittima, immobilizzata a terra, è stata violentata.
La 48enne abita nella zona dell’aggressione, tra i quartieri di Tor Pignattara e dell’Alessandrino.
Separatasi da poco, ha anche perso di recente il lavoro di collaboratrice domestica. Vive insomma un periodo di forte disagio, tanto che secondo indiscrezioni avrebbe passato alcune notti sulla panchina del parco dove si è consumato lo stupro.
ALEMANNO: «SERVONO CONDANNE ESEMPLARI». Con questo ennesimo episodio di violenza nella Capitale tornano anche le polemiche sulla sicurezza a Roma.
Il senatore leghista Roberto Calderoli ha chiesto la castrazione chimica per gli stupratori.
«È inutile a questo punto perdersi in discorsi retorici o filosofici, perché l’unica soluzione nei confronti di chi violenta il fisico e la dignità di donne o bambini è quella di tagliarglielo via, se non chirurgicamente almeno chimicamente…» ha affermato l’ex ministro.
Anche il senatore dell’Idv Stefano Pedica ha dato l’ok alla castrazione chimica ricordando che una sua legge è ferma da quattro anni in commissione.
Il sindaco Gianni Alemanno, invece, ha chiesto «condanne esemplari» poichè «siamo di fronte a un delinquente che, non solo tradisce l’accoglienza che gli offre il nostro Paese, ma che abusa di una persona totalmente indifesa».