Roma, polemiche per il tema sulla guerra: «Difendi l’apartheid di Israele come farebbe il vostro compagno»

Redazione
30/10/2023

Il giovane è stato indicato con nome e cognome e definito «cittadino italo-israeliano». Il docente sotto accusa rischia una sanzione.

Roma, polemiche per il tema sulla guerra: «Difendi l’apartheid di Israele come farebbe il vostro compagno»

Al liceo scientifico Augusto Righi di Roma, un professore ha sottoposto agli studenti una traccia di un tema che ha scatenato le proteste di alcuni genitori. L’insegnante, infatti, ha prima sottoposto agli studenti del materiale sul «sistema di apartheid in Israele contro i palestinesi». Poi ha predisposto il compito sulle «ragioni di Israele» dal punto di vista di un compagno di classe. Il ragazzo è stato indicato come «cittadino italo-israeliano», oltre che espressamente indicato con nome e cognome. Lo studente minorenne, secondo quanto racconta Il Corriere della Sera, sembra essere «molto scosso», dopo essere stato indicato come «controparte» rispetto a quanto sostenuto dal professore.

 Il docente rischia la sanzione

Il ministero dell’Istruzione e l’Ufficio scolastico regionale in questi giorni ascolteranno i protagonisti della vicenda per ricostruire quanto successo. L’obiettivo è stabilire se ci siano o meno responsabilità a carico del docente, chiamato a rispondere a eventuali violazioni del codice disciplinare dell’istituto. I professori sono obbligati a mantenere «una condotta adeguata ai principi di correttezza e ad astenersi da comportamenti lesivi della dignità della persona». Se dovesse essere evidente che il docente non ha rispettato quest’obbligo, scatterà una sanzione. Si potrebbe arrivare anche alla sospensione o al licenziamento.

La famiglia accusa il docente

A segnalare la storia è stata la famiglia, che avrebbe anche sottolineato come il professore abbia affrontato l’argomento del conflitto tra Israele e Hamas sempre con un taglio pro-Palestina. Il docente avrebbe portato in classe anche alcuni video di trasmissioni televisive in cui un ex esponente diplomatico israeliano ha dichiarato che il suo Paese «le distruggere la Striscia di Gaza». Ma gli esempi sarebbero diversi e riguarderebbero più di una lezione. Quando poi il figlio è stato indicato con nome, cognome e cittadinanza, oltra essere chiamato a sostenere le ragioni di Israele, i genitori hanno inviato la segnalazione.