Roma, migranti sgomberati: «Nuova sistemazione per 40 persone»

Redazione
25/08/2017

Dopo gli scontri, il Comune di Roma ha trovato una nuova soluzione per accogliere i migranti in condizioni di maggior...

Roma, migranti sgomberati: «Nuova sistemazione per 40 persone»

Dopo gli scontri, il Comune di Roma ha trovato una nuova soluzione per accogliere i migranti in condizioni di maggior disagio sgomberati dal palazzo occupato in via Curtatone. Il Campidoglio ha infatti comunicato di aver firmato un accordo con la società Sea che gestisce l'immobile, per mettere a disposizione sei unità immobiliari che consentiranno di accogliere circa 40 persone con fragilità (madri con bambini, anziani, disabili) per un periodo di sei mesi, senza alcun onere finanziario per l'amministrazione.

IL SINDACO DI FORANO NON È STATO AVVERTITO. Peccato però che il sindaco di Forano, Comune in provincia di Rieti dove i migranti dovrebbero trovare le loro nuove case, sia totalmente all'oscuro di tale accordo: «Nessuno mi ha avvertito. Sno assolutamente contrario a un'ipotesi del genere, come peraltro ho detto al prefetto di Rieti, perché la comunità non l'accetterebbe. Non per un problema di razzismo, ma perché a Forano ospitiamo già un elevato numero di migranti» (leggi anche: Migranti sgomberati, a Roma manifestano i movimenti per la casa).

[mupvideo idp=”5551587272001″ vid=””]

Intanto non si placa la polemica poltica. «Quello che è accaduto a Roma in questi giorni non è normale. E non lo deve diventare. Non si può continuare a pensare che un dramma sociale possa essere ridotto a questione di ordine pubblico. Perché è proprio facendo così che si mette a rischio l'ordine pubblico. Questo non significa che vale tutto, che tutto si debba giustificare e che la legalità non vada fatta rispettare. Tutt'altro. Ma per farlo occorre serietà, buon senso, e soluzioni». A scriverlo su Facebook è Matteo Orfini, presidente del Pd. Lo scontro è tutto incentrato sulla giuta di Virginia Raggi, difesa dal vicepresidente della Camera Luigi Di Maio.

LE ACCUSE ALLA SINDACA. «Certo pesano come macigni i silenzi e le omissioni del sindaco e della sua mutevole giunta», ha detto ancora Orfini, «ma a essere inadeguata è stata anche la gestione da parte delle forze dell'ordine. Non si risponde alla povertà con le cariche e con gli idranti. Perché con la legalità questo non c'entra nulla. Non dimentichiamolo mai». Di Maio, però, non ci sta.

DI MAIO LA DIFENDE. «Se c'è un immobile occupato abusivamente in questo caso da migranti rifugiati è giusto che venga sgomberato», ha detto il pentastellato intervenendo a Omnibus su La7, «non possiamo usare ancora una volta questa questione per attaccare la sindaca Raggi, che si deve occupare, è vero, dell'emergenza migranti, ma soprattutto dei romani». L'uscita di Di Maio, tuttavia, non ha messo d'accordo i grillini. A partire da Roberto Fico, leader dell'ala ortodossa del Movimento: «Uno Stato che si organizza in questo modo per sgomberare da un palazzo abitato da bambini, donne e uomini che hanno oltretutto lo status costituzionale di rifugiati è uno Stato che non mi rappresenta. La mediazione culturale e il dialogo si attuano a oltranza».

GESTIONE DELL'ORDINE PUBBLICO SULLA GRATICOLA. Le polemiche si concentrano anche su tempi e modi dello sgombero. «Non posso virgolettarlo, perché non sono stato autorizzato a farlo, ma posso dire che il ministro dell'Interno Marco Minniti non autorizzerà altri sgomberi a Roma senza che siano pronte soluzioni abitative alternative», ha detto il senatore Pd Luigi Manconi, presidente della Commissione diritti umani del Senato. Ma per la prefetta della Capitale, Paola Basilone, intervistata da Avvenire, s«otto il profilo dell’ordine pubblico, l’operazione delle forze dell’ordine è stata condotta correttamente. A Roma gli immobili occupati sono un centinaio e quello di via Curtatone era da tempo fra i primi da liberare, sulla base di una determinazione della magistratura»

LA REPLICA DI RAGGI: «ABBIAMO FATTO IL NOSTRO DOVERE». La sindaca di Roma, come di consueto, ha affidato a Facebook la sua lunga replica, postando la fotografia dell’agente che accarezza una donna migrante in lacrime. «Il Comune ha compiuto fino in fondo il proprio dovere», ha scritto la prima cittadina, «un dovere che non tutti hanno compiuto. Mi riferisco alla Regione che ha disatteso il decreto Minniti che la chiama direttamente in causa, ma anche all'assenza di adeguate politiche nazionali». E poi: «La Prefettura nei dati che ci ha comunicato il giorno dello sgombero non ha citato la presenza di 37 bambini».

In Italia l’accoglienza è ormai una vera e propria emergenza ma, piuttosto che affrontare la questione, stiamo…

Geplaatst door Virginia Raggi op vrijdag 25 augustus 2017

Immediata la contro-replica della Regione Lazio: «Da maggio non c'è stata alcuna risposta dal Campidoglio sui 40 milioni di euro stanziati dalla Regione per l'emergenza abitativa nella Capitale».