Oltraggiate a Roma quattro pietre d’inciampo, due episodi in 24 ore

Redazione
01/11/2023

Prima il danneggiamento in via Dondolo e poi quello in via Mameli 47, entrambi nel quartiere di Trastevere. Le ultime due, sono dedicate ai deportati Eugenio e Giacomo Spizzichino. Il presidente della comunità ebraica della capitale: «Qualora si trattasse di un atto di profanazione deliberato, sarebbe gravissimo».

Oltraggiate a Roma quattro pietre d’inciampo, due episodi in 24 ore

Si tratta del secondo atto vandalico in sole 24 ore. Dopo il danneggiamento di due pietre d’inciampo avvenuto nella giornata di martedì 31 ottobre a Trastevere, si apprende di un secondo episodio. Altre due pietre d’inciampo, dedicate ai deportati Eugenio e Giacomo Spizzichino, sono state oltraggiate in via Mameli 47 a Roma, sempre a Trastevere. Dalle immagini, le pietre risultano annerite. Gli investigatori stanno verificando se si tratti di vernice o se siano state bruciate.

«L’Europa non è un posto per ebrei»

«La pietra d’inciampo in memoria del mio bisnonno Aurelio Spagnoletto, deportato ad Auschwitz, è stata bruciata a via Dandolo a Roma da chi non accetta che i suoi nipoti si rifiutino di fare la stessa fine. L’Europa non è un posto per ebrei». Sono le parole di Jonathan Pacifici scritte su X in merito al danneggiamento della pietra di inciampo dedicata al bisnonno.

«Gravissimo se fosse un atto di profanazione deliberato»

Il presidente della comunità ebraica di Roma, Victor Fadlun, ha così commentato l’accaduto: «Se fosse confermato che si tratta di un atto di profanazione deliberato, sarebbe gravissimo. Le pietre d’inciampo per la nostra comunità e per tutti i romani hanno un alto e drammatico significato di memoria e omaggio alle vittime della follia antisemita. Mi auguro che non si ripeta anche da noi quanto purtroppo sta avvenendo in altri Paesi europei, in particolare a Parigi. Ribadisco la piena fiducia nella vicinanza e vigilanza delle istituzioni e delle forze dell’ordine».