Roma, ragazzo di 14 anni ucciso a colpi di pistola nel parcheggio della metropolitana

Redazione
13/01/2024

I fatti nella notte tra venerdì 12 e sabato 13 gennaio nei pressi della fermata Monte Compatri-Pantano, alle porte della città. Tra le ipotesi una lite tra bande criminali per questioni di droga. Ma la famiglia della vittima: «Rissa nata per uno sguardo di troppo». La lite in un bar, l'appuntamento per chiarirsi al capolinea della metro C, gli spari. Cosa sappiamo.

Roma, ragazzo di 14 anni ucciso a colpi di pistola nel parcheggio della metropolitana

Un ragazzo di 14 anni è stato ucciso con alcuni colpi di pistola nel parcheggio della fermata della metropolitana Monte Compatri-Pantano, alle porte di Roma. I fatti si sono verificati nella notte tra venerdì 12 e sabato 13 gennaio 2024, con l’allarme scattato intorno alle 3. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che non hanno potuto far altro che constatare il decesso del giovane, i carabinieri del Nucleo investigativo di Frascati e il pm di Velletri. La vittima, Alexandru Ivan, era di nazionalità romena. Tra le ipotesi più accreditate una lite tra bande.

L’ipotesi di un regolamento di conti per questioni di droga

Secondo le prime ricostruzioni, il giovane si trovava insieme al compagno della madre al momento dei fatti. Tutto sarebbe iniziato da una discussione tra gruppi in un bar, dopo la quale i ragazzi si sarebbero dati appuntamento per chiarirsi nel parcheggio su via Casilina. Qui, in circostanze ancora da chiarire, sono stati esplosi, probabilmente da un’auto, i colpi di pistola che hanno raggiunto Alexandru. Gli inquirenti hanno ipotizzato che il delitto sia maturato nell’ambito di un regolamento di conti tra bande rivali per questioni di droga o altri affari criminali, ma la famiglia del patrigno della vittima ha smentito questa versione. «Era al bar con il compagno della mamma e c’era questo gruppo di rom. La droga non c’entra niente. Tutto è partito da uno sguardo: che ca…o ti guardi. Noi siamo gente che non si fa mettere i piedi in testa e abbiamo risposto. Era finito lì. Ma loro ci hanno fatto una trappola poco dopo. Una macchina li ha bloccati. Una volta hanno sparato in aria e poi hanno sparato a vanvera», ha dichiarato secondo quanto riportato da Repubblica.

L’aggressione ripresa dalle telecamere del Comune

A dare maggiore chiarezza sui fatti saranno le telecamere di videosorveglianza del Comune, che dovrebbero aver ripreso parte dell’aggressione. I filmati sono al vaglio dei carabinieri della Comando di Frascati. Nei video si vedrebbero sette persone, molte delle quali interne al gruppo della vittima. Una di queste sarebbe stata in possesso di una mazza da baseball nascosta dietro la schiena. Non si vedrebbero invece pistole.

Il sindaco Ferri: «Comunità sgomenta»

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Monte Compatri Francesco Ferri, che alla stampa ha riferito: «Il delitto avvenuto stanotte è un fatto che lascia sgomenta la nostra comunità e impone delle riflessioni, perché non si può morire in un modo così violento e tragico a 14 anni. La struttura comunale si è messa immediatamente a disposizione degli inquirenti per dare pieno supporto alle indagini in corso, fornendo anche le riprese effettuate dal circuito di videosorveglianza comunale. Auspichiamo che venga fatta piena luce su quanto accaduto. Sono in stretto contatto con il prefetto a cui ho chiesto una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Tutte le istituzioni hanno il dovere di confrontarsi per far sì che quest’area diventi un importante snodo viario così come è stata concepita».