Rousseau è stata multata dal Garante della privacy

Rousseau è stata multata dal Garante della privacy

04 Aprile 2019 15.46
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Mano pesante del Garante per la privacy nei confronti dell'associazione Rousseau, costretta a pagare 50 mila euro per non avere assicurato la segretezza e la sicurezza nel voto degli iscritti del Movimento 5 stelle.

Il Garante, nello stesso procedimento, ha imposto alla piattaforma di completare l'adozione delle misure di auditing informatico, e provvedere ad assegnare credenziali di autenticazione a uso esclusivo di ciascun utente con privilegi amministrativi entro 10 giorni; entro 120 giorni dovrà essere messa in atto una rivisitazione complessiva delle iniziative di sicurezza adottate. Infine, entro il termine di 60 giorni, è necessaria una valutazione d'impatto sulla protezione dei dati, riferita alle funzionalità di e-voting.

ROUSSEAU: «USO POLITICO DI UN GARANTE EX PD»

La risposta dell'Associazione Rousseau è arrivata con un post sul blog delle Stelle, e ha puntato sulla faziosità della contestazione: «Temiamo che ci sia un uso politico del Garante della privacy (Antonello Soro, ndr) e che possa risentire della sua pregressa appartenenza al Partito democratico. Il Garante della privacy dovrebbe tutelare tutti, non solo le persone del suo partito». E ancora, per ribadire il concetto: «Può il garante della privacy essere un esponente politico di un partito? Noi riteniamo di no e non ci sentiamo tutelati in alcuna maniera». Rousseau ha anche assicurato che «pagherà tutto fino all'ultimo centesimo, nonostante sia stata multata per i problemi di una piattaforma che non è quella attualmente online e che non ha più alcun problema di riservatezza».

«PARTICOLARE DELICATEZZA DELLLA PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA»

Il Garante per la privacy ha rilevato che rimangono «importanti vulnerabilità rispetto alle quali l'Autorità (valutata anche l'urgenza di intervenire su una struttura, come la piattaforma Rousseau, di particolare rilevanza e delicatezza anche sotto il profilo della partecipazione democratica dei cittadini alle scelte politiche) è tenuta a intervenire attraverso i poteri che le sono attribuiti». Per questo il Garante ha intimato all'Associazione Movimento 5 stelle e all'Associazione Rousseau quale responsabile del trattamento di provvedere a risolvere tali criticità.

CASALEGGIO SPORGE DENUNCIA CONTRO I PROFILI "CLONE"

La decisione è arrivata a poche ore di distanza dalla denuncia sporta in procura a Roma da Davide Casaleggio riguardo presenza di alcuni profili "clone" nel giorno di chiusura delle Europarlamentarie. L'obiettivo, secondo Casaleggio, sarebbe stato quello di avere più voti sulla piattaforma. La deadline per la fine delle Europarlamentarie scade alle 22. I candidati che ne usciranno vincenti saranno 76.

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