Ruby bis, chiesta la conferma della condanna per Fede e Minetti

Ruby bis, chiesta la conferma della condanna per Fede e Minetti

11 Aprile 2019 11.28
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La procura generale della Cassazione ha chiesto la conferma della condanna a 4 anni e 7 mesi di carcere per l'ex direttore del Tg4 Emilio Fede, e a 2 anni e 10 mesi di reclusione per l'ex consigliera lombarda Nicole Minetti, così come stabilito in Appello nel processo Ruby bis. Le accuse sono di favoreggiamento della prostituzione per le "cene eleganti" nelle residenze dell'ex premier Silvio Berlusconi, e di tentata induzione alla prostituzione per il solo Fede.

«CONFERMATE LE DICHIARAZIONI DI IMANE FADIL»

Secondo la procura generale della Cassazione, il verdetto d'Appello bis è «ineccepibile» e le dichiarazioni di Imane Fadil sono «pienamente attendibili». La loro veridicità sulle serate di Arcore è «ampiamente confermata dai riscontri di Chiara Danese e Ambra Battilama e dalle intercettazioni telefoniche». Secondo il pg, inoltre, Fede avrebbe prospettato le serate di Arcore alla stessa Fadil «conoscendo le difficoltà economiche della ragazza e le aveva fatto pressioni per farle passare la notte con Berlusconi».

«AD ARCORE ATTIVITÀ PROSTITUTIVA»

Risulterebbe quini pienamente confermata anche la natura delle serate di Arcore: «La mantenuta non fornisce prestazioni sessuali dietro compenso, ma lo fa nell'ambito di un rapporto consolidato e correttamente la Corte d'Appello di Milano, nel processo bis, ha qualificato come attività prostitutiva quella che si svolgeva ad Arcore. Tanto basta per escludere che le ragazze fossero delle mantenute, dato che al massimo si può parlare di favorite di turno». Sempre secondo la procura generale, in maniera «congrua» Fede è stato ritenuto «il garante delle serate di Arcore e il punto di riferimento per tutto quanto ruotava attorno al format di queste serate». Mentre Minetti era «l'indispensabile cerniera tra Berlusconi e le ragazze a lui destinate».

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