Ruby, le altre e i ricatti a Berlusconi

Redazione
28/01/2011

Ricattato. Denaro in cambio di silenzio o incarichi politici in cambio del silenzio. Sarebbe questa, secondo la ricostruzione che il...

Ricattato. Denaro in cambio di silenzio o incarichi politici in
cambio del silenzio. Sarebbe questa, secondo la ricostruzione che
il quotidiano La Repubblica ha fatto il 28 gennaio
dell’inchiesta della procura di Milano sul presidente del
consiglio, la condizione in cui si trova Silvio Berlusconi.
«Denaro per ottenere il silenzio di chi minaccia di parlare
troppo. Accade a Ruby. Cosmesi dei fatti, testimonianze e ricordi
falsificati per eclissare i reati. Accade alle ospiti fisse del
‘relax’ del presidente del Consiglio acquartierate nella
Dimora Olgettina, Milano Due», hanno scritto Giuseppe
D’Avanzo e Pietro Colaprico. «Reati per proteggere le
riprovevoli ossessioni di Berlusconi, le assai discusse
‘scene hard’ del presidente, gli ‘strusciamenti’,
i toccamenti che decidono chi dovrà restare per la notte e per
quanto sarà ricompensata». 
FAVORI IN CAMBIO DI BENEFICI ECONOMICI O
POLITICI.
Dalle conversazioni intercettate tra alcune
ragazze presenti alle feste con il Cavaliere, viene fuori
l’aspirazione delle stesse di ottenere benefici di diversa
natura, economici, politici, dal presidente del Consiglio in
cambio di favori. Scrive ancora Repubblica: «Quel che
pretendono dal Drago al quale si sono concesse è ben altro. È
la straordinarietà di un finanziamento a fondo perduto per una
speculazione immobiliare; un attico in centro; un ingaggio in
Mediaset; un lavoro per il papà. E poi, chi ha tenuto un libro
in mano pensa di aver diritto ad ottenere da ‘papi’ un
incarico pubblico, una responsabilità nel Pdl, un seggio
parlamentare. Perché no, un ministero. In fondo, discutono tra
loro Barbara Faggioli e Nicole Minetti, ‘non è stato così
anche per Mara (Carfagna)?’».