Russell Crowe: «Ho origini italiane, un mio antenato era di Ascoli»

Redazione
03/01/2024

Si tratta di Luigi Ghezzi, trisavolo dalla parte materna, che arrivò in Nuova Zelanda nel 1864 dopo varie peripezie in giro per il mondo. Visitare i luoghi natii del suo avo, ha detto il “Gladiatore”, «potrebbe essere un'avventura».

Russell Crowe: «Ho origini italiane, un mio antenato era di Ascoli»

Russell Crowe non solo è molto legato all’Italia, ma da parte di madre ha anche lontane origini italiane. Lo ha rivelato lo stesso attore neozelandese su X, scrivendo di «folkloristici racconti familiari ed errori di scrittura» che lo hanno «mandato su piste sbagliate», prima di quella giusta: il trisavolo Luigi Ghezzi, nato nel 1829 ad Ascoli Piceno e finito in Oceania dopo varie peripezie negli altri continenti.

Le peripezie di Luigi Ghezzi, il trisavolo ascolano dell’attore neozelandese

Come spiega Crowe, Luigi Ghezzi (figlio di Agostino e Annunziata, nata a Parma) giunse in Nuova Zelanda nel 1864: dopo essere andato a lavorare in Argentina, il trisavolo del “Gladiatore” si era imbarcato per l’India, ma naufragò e finì a Città del Capo, dove incontrò la futura moglie Mary Ann Curtain. Insieme a cui, appunto, si trasferì poi in Nuova Zelanda.

Russell Crowe: «Ho origini italiane, un mio antenato era di Ascoli». Si tratta di Luigi Ghezzi, trisavolo dalla parte materna.
Russell Crowe (Getty Images).

Tra gli antenati di Crowe anche l’ultimo uomo giustiziato tramite decapitazione in Gran Bretagna

Dalle ricerche condotte da Crowe è emerso anche che tra i suoi antenati per parte materna ci fu «l’undicesimo Lord Lovat, l’ultimo uomo ad essere decapitato nella Torre di Londra». Nell’intensa ricostruzione dell’albero genealogico, l’attore ha raccontato di aver scoperto collegamenti «norvegesi, italiani, scozzesi, maori». Un recente test del Dna su un parente stretto, ha aggiunto, ha rivelato poi un’ascendenza «per la maggioranza irlandese». Contento di avere finalmente trovato la sua parentela italiana, l’attore ricorda di avere visitato molte parti dell’Italia, ma mai i luoghi di origine del suo avo. Andare alla loro scoperta, ha scritto, «potrebbe essere un’avventura».