Covid e influenza, a San Pietroburgo torna l’obbligo di mascherina

Redazione
20/12/2023

L'ordinanza riguarda chi lavora nell'organizzazione di eventi sportivi e culturali. Nell'ultimo mese i casi di virus respiratori sono aumentati dell'87,1 per cento, quelli di coronavirus del 18,7 per cento in una settimana.

Covid e influenza, a San Pietroburgo torna l’obbligo di mascherina

La nuova impennata del Covid non preoccupa solo l’Italia e l’Europa. In Russia, a San Pietroburgo il 20 dicembre è stato introdotto l’obbligo di mascherine per chi lavora nell’organizzazione di eventi sportivi e culturali per il Capodanno a causa della «complicazione della situazione epidemiologica» in città. Le infezioni virali respiratorie acute e i casi di influenza sono aumentati dell’87,1 per cento nell’ultimo mese, mentre i contagi Covid del 18,7 per cento in una settimana. Il 17 novembre scorso, le autorità di San Pietroburgo avevano introdotto l’obbligo di mascherine negli ospedali per medici, personale sanitario, pazienti e visitatori.  Il 15 dicembre il governo locale ha annunciato che le restrizioni saranno in vigore fino al 31 marzo 2024.

I divieti usati come alibi per vietare manifestazioni di attivisti e oppositori

A San Pietroburgo, l’obbligo di indossare la mascherina introdotto durante le fasi acute della pandemia da coronavirus era stato eliminato il 27 maggio 2022 insieme alla restrizione del numero di partecipanti – massimo 2 mila persone – a eventi pubblici. Il divieto di organizzare eventi pubblici in sé, però, non è mai stato revocato. Le amministrazioni di varie regioni hanno usato questo divieto, non solo durante ma anche dopo la fine dell’emergenza, per vietare ripetutamente  manifestazioni di attivisti e oppositori. L’ultimo no è arrivato ai parenti dei soldati di Krasnoyarsk, nella Russia siberiana centrale, che volevano scendere in piazza per chiedere il ritorno dei loro cari dalla guerra.