Mosca vuole rendere fuorilegge il movimento internazionale Lgbtq in quanto «estremista»

Redazione
17/11/2023

Secondo il ministero della Giustizia incita «alla discordia sociale e religiosa». La Corte Suprema russa ha fissato un’udienza per l’esame della causa per il 30 novembre.

Mosca vuole rendere fuorilegge il movimento internazionale Lgbtq in quanto «estremista»

Il ministero della Giustizia russo ha chiesto alla Corte Suprema di mettere fuori legge il movimento internazionale per i diritti Lgbt in quanto le sue attività «incitano alla discordia sociale e religiosa» in violazione delle leggi anti-estremismo del Paese. L’omosessualità è stata un reato in Russia fino al 1993 ed è stata poi considerata una malattia mentale fino al 1999.

Mosca vuole rendere fuorilegge il movimento internazionale Lgbtq in quanto «estremista». Per il ministero della Giustizia incita «alla discordia sociale e religiosa».
Gay Pride a San Pietroburgo (Getty Images).

La Corte si pronuncerà il 30 novembre

Negli ultimi anni i diritti Lgbt sono stati messi in forte discussione nella Federazione Russa, in quanto ritenuti dalle autorità in antitesi con i valori tradizionali della società. Nel corso del 2022 il presidente Vladimir Putin ha approvata una legge che vieta la «propaganda dei rapporti sessuali non tradizionali e della pedofilia», rafforzando una norma già esistente dal 2013. In seguito all’adozione della legge, librerie e biblioteche hanno rimosso dai loro scaffali i volumi dove erano presenti riferimenti a relazioni omosessuali, che sono stati eliminati anche da film, serie tv e giochi. La Corte si pronuncerà il 30 novembre: non è chiaro in che modo le autorità russe dimostreranno l’esistenza di un movimento Lgbt globale organizzato.