Russia, il candidato anti-Putin Nadezhdin escluso dalle elezioni presidenziali

Redazione
08/02/2024

La Commissione elettorale centrale aveva affermato di aver trovato le firme di cittadini in realtà deceduti tra quelle presentate dal leader del partito di destra Iniziativa civica, apertamente contro la guerra in Ucraina, che ha già annunciato il ricorso alla Corte suprema.

Russia, il candidato anti-Putin Nadezhdin escluso dalle elezioni presidenziali

Boris Nadezhdin ha annunciato che la sua candidatura alle elezioni presidenziali russe è stata bocciata dalla Commissione elettorale centrale. «Non concordo con la decisione. Ho raccolto più di 200 mila firme in tutta la Russia, in modo trasparente e onesto. Il mondo ha visto le code presso i nostri uffici e i punti di raccolta», ha scritto Nadezhdin su Telegram, annunciando che farà appello alla Corte Suprema contro la bocciatura.

Russia, il candidato anti-Putin Nadezhdin escluso dalle elezioni presidenziali a causa di presunte irregolarità nelle firme raccolte.
Boris Nadezhdin (Getty Images).

La Commissione elettorale centrale avrebbe trovato firme di cittadini morti tra quelle presentate

Leader del partito di destra Iniziativa civica, apertamente contro la guerra in Ucraina, vicino ai parenti dei soldati al fronte e sostenuto da Alexey Navalny, Nadezhdin ha provato a candidarsi contro Vladimir Putin, che punta al quinto mandato, presentando il 31 gennaio ben più delle 100 mila firme necessarie. Tuttavia, nei giorni successivi alla consegna, la Commissione elettorale centrale aveva affermato di aver trovato le firme di cittadini in realtà deceduti, tra quelle presentate da Nadezhdin.

Russia, il candidato anti-Putin Nadezhdin escluso dalle elezioni presidenziali a causa di presunte irregolarità nelle firme raccolte.
Vladimir Putin (Getty Images).

Nadezhdin, se riammesso, nella migliore delle ipotesi potrebbe ottenere il 4 per cento

«Ci sono errori, siamo sorpresi. Quando vediamo decine e decine di persone che non sono più in vita lasciare firme, è normale farsi delle domande», aveva dichiarato alla Tass Nikolai Bulayev, vice capo della Commissione elettorale russa. «In una certa misura il candidato è direttamente coinvolto», aveva aggiunto. Una grave irregolarità (vera o presunta), che lo metteva a rischio squalifica. E così è stato. Secondo Levada Center, organizzazione russa indipendente e non governativa, riconosciuta da Mosca come agente straniero, Nadezhdin, nella migliore delle ipotesi potrebbe ottenere il 4 per cento delle preferenze alle elezioni, se venisse riammesso.