La Russia ha inserito la prima ministra dell’Estonia nella lista dei ricercati

Matteo Innocenti
13/02/2024

Il Cremlino accusa Kaja Kallas e una serie di esponenti politici dei Paesi Baltici: «Azioni ostili contro Mosca e la sua memoria storica». 

La Russia ha inserito la prima ministra dell’Estonia nella lista dei ricercati

Il ministero dell’Interno di Mosca ha inserito nella lista dei ricercati una serie di esponenti politici dei Paesi Baltici, tra cui la premier estone Kaja Kallas e il ministro della Cultura lituano Simonas Kairys, con l’accusa di «azioni ostili» contro la Russia e la sua memoria storica. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass. Tra i ricercati figurano anche membri o ex membri dei governi di Lituania e Lettonia. Secondo Mediazona, il riferimento è alla distruzione, nei loro Paesi, di monumenti dedicati alle gesta delle forze armate sovietiche nella sconfitta del nazismo.

La Russia ha inserito la prima ministra dell’Estonia, Kaja Kallas, nella lista dei ricercati: «Azioni ostili contro Mosca». 
Kaja Kallas (Getty Images).

Kairys: «Il regime sta facendo quello che ha sempre fatto: soffocare la libertà»

Secondo Moscow Times, il mandato di arresto nei confronti di Kallas è stato emesso in relazione alle sue dichiarazioni a favore dello smantellamento di un monumento di epoca sovietica nella città di Narva, al confine con la Russia. Il ministero dell’Interno di Mosca ha inserito nella lista dei ricercati anche il sottosegretario di Stato estone Taimar Peterkop. «Il regime sta facendo quello che ha sempre fatto: sta cercando di soffocare la libertà e continuare a creare la propria versione che è in contrasto con i fatti o con la logica», ha dichiarato in una nota Kairys, tra i politici colpiti dal provvedimento di Mosca.

La Russia ha inserito la prima ministra dell’Estonia, Kaja Kallas, nella lista dei ricercati: «Azioni ostili contro Mosca». 
Simonas Kairys (Getty Images).