La Russia recluta volontari in Serbia per la guerra in Ucraina

Redazione
18/10/2023

I giovani raggiungono Mosca in volo da Belgrado e in 24 ore si arruolano: «Non lo facciamo per soldi, ma per ragioni ideologiche». Alla guida del programma Davor Savicic, ex membro della Wagner che ha combattuto in Crimea e Siria per Mosca.

La Russia recluta volontari in Serbia per la guerra in Ucraina

La Russia sta reclutando combattenti in Serbia per rinfoltire le sue truppe in Ucraina, decimate da 18 mesi di conflitto. Il Guardian, grazie ai resoconti forniti su Telegram da due giovani di Belgrado, ha scoperto un programma di Mosca per aumentare il numero di soldati da inviare nelle regioni occupate, soprattutto nel Lugansk. «Basta solo un giorno per firmare il contratto», ha spiegato Branko, nome in codice di una recluta che ha parlato in anonimato. «Ora aspetto solo di essere inviato al fronte». Un suo commilitone ha detto che circa 70 ragazzi hanno già scelto di andare in battaglia per la Russia, ma molti altri li seguiranno presto. Al comando dell’operazione c’è Davor Savicic, serbo che ha servito per Mosca in Crimea nel 2014 e che ha combattuto per il gruppo Wagner in Siria.

I giovani serbi arrivano in Russia in volo da Belgrado e in 24 ore si arruolano: «Non lo facciamo per soldi, ma per ragioni ideologiche».
Un poligono di tiro a Krasnogorsk, vicino Mosca (Getty Images).

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Così la Russia recluta i cittadini serbi per la guerra in Ucraina

Come ha ricordato il Guardian, sin dall’inizio della campagna in Ucraina Vladimir Putin ha semplificato il processo di arruolamento dei cittadini stranieri. Ha infatti ridotto la durata minima di un contratto da cinque anni a 12 mesi e ha velocizzato le operazioni di reclutamento. «La maggior parte dei volontari che arrivano dall’estero per combattere nell’esercito russo giunge dalla Serbia», ha spiegato Deyan Beric, che collabora a stretto contatto con Savicic, alla televisione di Stato Rossiya 1. «Io ho stilato il piano, prima di rivolgermi al mio generale Davor». Ai microfoni di Vladimir Solovyov, giornalista molto vicino a Putin, i due avevano già anticipato ad agosto alcuni dettagli del loro progetto. «I ragazzi arrivano, li incontriamo e poi subito li inviamo all’ufficio di registrazione», hanno sottolineato. «Firmano un contratto con il ministero della Difesa russo e, dopo un breve periodo di addestramento, vanno in Ucraina».

I giovani serbi arrivano in Russia in volo da Belgrado e in 24 ore si arruolano: «Non lo facciamo per soldi, ma per ragioni ideologiche».
Il presidente russo Vladimir Putin (Getty Images).

Branko e un suo commilitone hanno confermato le parole di Beric, raccontando di aver raggiunto Mosca in volo da Belgrado. Dopo alcuni giorni di attesa nella capitale, si sono recati al vicino centro di reclutamento di Krasnogorsk, dove in meno di 24 ore sono diventati soldati della Russia. «Siamo nella 106esima divisione aviotrasportata», hanno spiegato su Telegram. «Siamo circa 70 uomini, ma aumenteremo». Savicic infatti ha confermato a Rossiya 1 di voler reclutare circa mille uomini da inviare nel Lugansk, pur senza definire un arco temporale. «Non andiamo per i soldi, anche se fanno comodo», hanno precisato Branko e il suo amico. «Lo facciamo per ragioni ideologiche comuni». Durante l’intero processo di reclutamento, alcuni funzionari del Cremlino collaborano direttamente con Savicic e Beric, fornendo indicazioni sulla campagna militare.

La Serbia ha fermato molti combattenti diretti a Mosca

In Serbia, una legge vieta ai cittadini di partecipare ai conflitti all’estero. Lo ha confermato nel gennaio 2023 lo stesso presidente Aleksandar Vucic, in cui aveva accusato la Wagner di reclutare volontari da Belgrado. «Perché chiamate i nostri cittadini quando sapete benissimo che è contro le nostre regole?», aveva detto in un’intervista alla televisione nazionale. Anche il ministro della Difesa Milos Vucevic ha messo in guardia la popolazione dall’unirsi all’esercito di Mosca. Viktor Zaplatin, un veterano di guerra russo, ha rivelato al Guardian che le autorità serbe hanno già fermato dozzine di combattenti pronti a imbracciare le armi per Putin. «Il rischio di procedimenti penali per chi ritorna dopo aver prestato servizio lì è molto alto», ha concluso Zaplatin. «Non sappiamo però quanti soldati serbi ci sono in Ucraina e in quale veste agiscono».