La Russia fa ricorso al Tas contro la sospensione del Cio

Redazione
06/11/2023

Mosca ha deciso di rivolgersi al tribunale sportivo di Losanna dopo il ban del suo comitato olimpico arrivato il 12 ottobre. La decisione, per cui non c’è ancora una data ufficiale, sarà definitiva e vincolante.

La Russia fa ricorso al Tas contro la sospensione del Cio

La Russia non molla Parigi 2024. Come riporta il Moscow Times, il Comitato olimpico di Mosca (Roc) ha deciso di ricorrere al Tas di Losanna contro la sospensione da parte del Cio, che pregiudicherebbe così anche la partecipazione ai Giochi invernali di Milano-Cortina 2026. Il 12 ottobre, infatti, il Comitato olimpico internazionale aveva deciso di sospendere con effetto immediato il Roc per aver violato l’integrità territoriale dell’Ucraina e del suo comitato, come decretato nella Carta Olimpica, riconoscendo come proprie le organizzazioni regionali nei territori occupati di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia. Le parti, come ha riportato lo stesso tribunale sportivo elvetico, si stanno scambiando osservazioni scritte e sono al lavoro per costituire il collegio arbitrale che dovrà prendere una decisione, che sarà vincolante e definitiva. Al momento però non è possibile stabilire un arco temporale entro cui si arriverà al verdetto.

La Russia ha deciso di appellarsi al Tas di Losanna dopo la sospensione arrivata dal Cio il 12 ottobre. La decisione sarà vincolante.
Il logo del Roc in Russia (Getty Images).

La sospensione della Russia  e le parole di Vladimir Putin

A seguito della sospensione con effetto immediato, il Roc aveva perso il diritto di operare come Comitato olimpico nazionale e dunque la possibilità di ricevere finanziamenti dal movimento olimpico. In dubbio la partecipazione dei propri atleti ai Giochi di Parigi 2024 e Milano-Cortina 2026 non soltanto sotto stendardo nazionale, ma anche come neutrali. «Il Cio valuterà la singola posizione al momento opportuno», aveva spiegato Mark Adams, portavoce del comitato. A seguito della decisione, il presidente russo Vladimir Putin non aveva risparmiato accuse di strumentalizzazione politica dello sport. «L’invito ai Giochi non è più un diritto incondizionato dei migliori atleti, ma una sorta di privilegio», aveva detto il leader del Cremlino. «Oggi può essere guadagnato non dai risultati sportivi, ma dalla politica. Come discriminazione etnica grossolana, è di fatto razzista».

La decisione del Tas di Losanna sarà vincolante, anche se le parti potranno ricorrere anche al Tribunale federale svizzero entro 30 giorni. Difficile però che il ricorso della Russia venga accolto. Già nel marzo 2022 aveva avuto esito negativo quello della Federcalcio di Mosca per giocare il match dei playoff per il Mondiale di calcio in Qatar contro la Polonia. Pochi mesi dopo, a luglio, il caso si era riproposto in merito ai club per la partecipazione alle competizioni Uefa di Champions, Europa e Conference League. La Federazione di Mosca aveva deciso di fare appello assieme a Zenit San Pietroburgo, FC Sochi, Cska e Dinamo Mosca, rimaste però escluse.

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