Salvini molla Savoini: «Non l’ho invitato io a Mosca»

Redazione

Salvini molla Savoini: «Non l’ho invitato io a Mosca»

Il consigliere, indagato per il "Russiagate leghista", partecipò al vertice fra i ministri dell'Interno nel 2018 a Mosca. Il leader del Carroccio: «Non so cosa ci facesse al tavolo». Anche Conte prende le distanze: «Non lo conosco».

12 Luglio 2019 13.51
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Matteo Salvini scarica Gianluca Savoini. Il leader della Lega, parlando della presenza del proprio consigliere al vertice fra i ministri dell’Interno nel 2018 a Mosca, ha detto: «Non era invitato dal ministero dell’Interno», né nella capitale russa, né a Villa Madama nell’incontro bilaterale del 4 luglio 2019 con il presidente Vladimir Putin. Savoini, che di Salvini è stato anche il portavoce, è finito nella bufera per l’incontro – documentato dalla testata statunitense BuzzFeed – con presunti emissari del Cremlino in cui si discute della possibilità di finanziamenti alla Lega.

SALVINI: «QUESTA INCHIESTA È RIDICOLA»

Riferendosi alla visita di Mosca, Salvini ha aggiunto: «Posso produrre i documenti di tutti i passeggeri che hanno viaggiato con me. Che ne so cosa ci facesse al tavolo? Chiedetelo a lui. Faccio il ministro dell’Interno e preferisco occuparmi di cose serie. Questa inchiesta è ridicola», ha concluso il leader della Lega, riferendosi al fascicolo aperto dalla procura di Milano sui presunti finanziamenti al Carroccio da parte della Russia. Fascicolo in cui Savoini è indagato per corruzione internazionale.

La cena di Villa Madama del 4 luglio 2019. In fondo, cerchiato, Gianluca Savoini.

CONTE: «SAVOINI? MAI INCONTRATO PERSONALMENTE»

Il personaggio, in questo momento, è scomodo. E questo basta a far fioccare le precisazioni. Prima quella di Salvini, poi quella del presidente del Consiglio Giuseppe Conte: «Non conosco Savoini. Non l’ho mai incontrato personalmente», ha detto il premier, spiegando che il leghista era presente alla cena in onore di Putin a Roma solo perché partecipò al forum Italia-Russia del pomeriggio. «Ho visto le foto e ho fatto accertare», ha proseguito Conte, dicendo che alla cena erano invitati «autonomamente» i partecipanti al forum gestito, fra gli altri, dall’Ispi. «Dobbiamo trasparenza», ha detto Conte. «Abbiamo grandi responsabilità e vi chiarisco la ragione per cui Savoini era a una cena offerta da me».

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