Anche la Russia si ritira dal trattato Inf con gli Usa sulle armi nucleari

02 Febbraio 2019 11.15
Like me!

Non si è fatta attendere a lungo la risposta della Russia alla decisione degli Stati Uniti di ritirarsi dallo storico trattato Inf sulle armi nucleari firmato da Ronald Reagan e Michail Gorbaciov nel 1987 e che pose fine alla Guerra Fredda. La mattina del 2 febbraio Vladimir Putin ha infatti annunciato in un incontro con il ministro degli Esteri Serghiei Lavrov e con il ministro della Difesa Serghiei Shoigu che anche Mosca sospende l'accordo, che potrebbe essere cancellato nel giro di sei mesi. «Partiamo dal presupposto che il nostro Paese non dispiegherà missili a gittata intermedia e inferiore, se tali armi non appariranno, né negli Usa, né Europa o in altre regioni del mondo. Non dovremmo farci trascinare e non ci faremo trascinare in una costosa corsa agli armamenti», ha detto Putin anticipando però che la Russia è pronta a sviluppare nuovi razzi anche ipersonici.

NESSUN DIALOGO CON GLI STATI UNITI

Secondo quanto riportato dall'agenzia Tassa, il presidente avrebbe poi ordinato ai due ministri di non avviare nessun dialogo con gli Stati Uniti su questo tema. «Aspettiamo che i nostri partner divengano abbastanza maturi da condurre con noi trattative eque e significative su questo argomento cruciale sia per noi sia per loro che per il mondo intero», ha concluso Putin. Una decisione sulla quale è intervenuta anche la Cina che invitato i due Paesi a mantenere il Trattato per evitare conseguenze negative. «Sollecitiamo Stati Uniti e Russia a risolvere in modo adeguato le differenze attraverso un dialogo costruttivo», si legge in una nota del ministero degli Esteri.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *