Ryanair lancia sette nuove rotte da Roma e chiede all’Italia di abolire l’addizionale municipale

Redazione
23/01/2024

L'amministratore delegato della compagnia aerea O'Leary ha annunciato di voler continuare a crescere e investire nel nostro Paese e ha chiesto di incontrare la premier Meloni. Ha inoltre esortato il governo a eliminare la tassa «ingiustificata».

Ryanair lancia sette nuove rotte da Roma e chiede all’Italia di abolire l’addizionale municipale

Ryanair si è scontrata con la realtà italiana. L’amministratore delegato della compagnia aerea, Michael O’Leary, ha infatti detto: «Roma ha bisogno di due aeroporti forti, Ciampino è stato limitato artificialmente, tra atterraggi e decolli sono solo sei i voli permessi all’ora. Da quando ho incontrato Salvini l’ultima volta non ci sono stati sviluppi sull’estensione della pista, non si sa nulla». Il numero uno della compagnia irlandese ha poi espresso il desiderio di incontrare la premier Giorgia Meloni, aggiungendo: «Vogliamo continuare a crescere e investire in Italia». Ed è effettivamente ciò che Ryanair sta già tentando di fare, dal momento che ha lanciato sette nuove rotte da Roma (Fiumicino e Ciampino), per Dubrovnik, Danzica, Goteborg, Lisbona, Malta, Parigi e Riga. La compagnia baserà due nuovi aeromobili B737 a Fiumicino, con un investimento da 200 milioni di dollari, creando 60 nuovi posti di lavoro, ha dichiarato O’Leary in conferenza stampa al momento di presentare il programma estivo.

Sono state lanciate sette nuove rotte da Roma da Ryanair, che chiede all'Italia di abolire l'addizionale municipale
Micheal O’Leary (Ansa).

La compagnia irlandese contro l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco

L’amministratore delegato ha poi accusato il governo italiano di continuare a «danneggiare la connettività, i posti di lavoro e il turismo aumentando l’addizionale municipale», facendo notare inoltre che «l’Italia è l’unico Stato dell’Ue che applica questa tassa ingiustificata, rendendo gli aeroporti italiani non competitivi rispetto ad altri Stati a vocazione turistica dell’Ue, come Spagna, Portogallo e Grecia». O’Leary ha perciò chiesto al governo di eliminarla.