Ryanair e Wizzair multate per far pagare il bagaglio a mano

21 Febbraio 2019 18.01
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L'Antitrust ha multato Ryanair e Wizzair per le nuove regole sul bagaglio a mano, che nel caso della compagnia irlandese si paga se di dimensioni superiori a 40 cm x 20 cm x 25 cm. Le due compagnie aeree devono pagare, rispettivamente, tre milioni di euro e un milione di euro. Secondo l'autorità di garanzia le modifiche rispettivamente apportate alle regole di trasporto del bagaglio a mano grande, il trolley, costituiscono «una pratica commerciale scorretta in quanto ingannano il consumatore sull'effettivo prezzo del biglietto, non includendo più nella tariffa base un elemento essenziale del contratto di trasporto aereo quale è il "bagaglio a mano grande"». Lo riferisce una nota dell'Antitrust.

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PERCHÉ NON SI PUÒ FAR PAGARE IL BAGAGLIO A MANO

Come emerso dalle istruttorie svolte, le due imprese consentono ai passeggeri di trasportare una sola borsa piccola, da posizionare sotto il sedile, e non il trolley, – con una significativa riduzione dello spazio a disposizione (rispettivamente -65% e -52%) – ed utilizzano per il nuovo servizio a pagamento proprio lo spazio dedicato negli aeromobili al trasporto del bagaglio a mano grande, le cappelliere. Per l'Antitrust – «il bagaglio a mano costituisce un elemento essenziale del servizio di trasporto aereo e il suo trasporto deve essere permesso senza sostenere alcun costo aggiuntivo. Infatti, anche sulla base della normativa europea in tema di trasporto aereo, i supplementi prevedibili ed inevitabili devono essere ricompresi nel prezzo del servizio base presentato sin dal primo contatto e, quindi, non possono essere separati da questo con la richiesta di somme ulteriori».

LE COMPAGNIE HANNO 60 GIORNI PER RISPONDERE

Pertanto, con la richiesta di un supplemento variabile tra i 5 ed i 25 euro per il bagaglio a mano grande (a seconda delle diverse modalità di acquisto in fase di prenotazione, al check in ovvero al gate), «le due imprese – afferma l'Antitrust – hanno proceduto ad un aumento del prezzo del biglietto in modo non trasparente, scorporando dalla tariffa un servizio essenziale, prevedibile e inevitabile per la quasi totalità dei passeggeri. Da ciò l'inganno per i consumatori, in quanto il prezzo da pagare alla fine del processo di prenotazione sarà quasi sempre superiore alla tariffa che viene presentata all'inizio del processo, quando avviene l'aggancio, nonché l'alterazione del processo di comparazione con i prezzi degli altri vettori che invece includono il bagaglio a mano». Le compagnie dovranno comunicare all'Autorità entro 60 giorni le misure adottate in ottemperanza a quanto deciso.

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