«Sabrina innocente»

Redazione
17/10/2010

«Michele, per quanto mi riguarda,  lo possono anche abbandonare in cella per sempre. Ma Sabrina non c’entra, devono crederle. O sarò...

«Sabrina innocente»

«Michele, per quanto mi riguarda,  lo possono anche abbandonare in cella per sempre. Ma Sabrina non c’entra, devono crederle. O sarò io la prossima, come mormora il paese. In fondo, sono la moglie di Michele, la mamma di Sabrina. Verranno a prendere anche me adesso? Quante ore vogliono tenermi sotto torchio? Michele ci sta uccidendo tutti quanti, uno dopo l’altro». Lo ha detto Cosima Serranno, la mamma di Sabrina Misseri, che non crede alle accuse del marito Michele Misseri, reo confesso dell’omicidio di Sarah Scazzi, la ragazza di Avetrana scomparsa lo scorso 26 agosto e rinvenuta cadavere dopo 42 giorni.
Anche Valentina ha difeso la sorella Sabrina, in carcere con l’accusa di concorso in omicidio volontario e sequestro di persona: «Mia sorella non sarebbe mai stata capace di una tale abnormità. L’ho vista disperarsi durante le varie ricerche di Sarah e ha sempre detto le stesse cose». La stessa Sabrina che si è dichiarata innocente, subito dopo il fermo aveva detto ai suoi avvocati: «Voglio vedere se mio padre avrà il coraggio di accusarmi guardandomi negli occhi».
Il magistrato sabato 16 ottobre ha confermato che Sabrina, la figlia dell’assassino reo confesso, Michele Misseri, è accusata di concorso con il padre in omicidio e sequestro di persona, mentre non è coinvolta nell’occultamento del cadavere (leggi l’articolo). L’udienza di convalida del fermo davanti al gip del Tribunale di Taranto è stata fissata per lunedì.
La ragazza, avrebbe collaborato con il padre a trascinare la cugina Sarah nel garage con la forza e poi l’avrebbe tenuta ferma mentre l’uomo la strangolava con la corda. Il movente sarebbero le accuse di molestie sessuali nei confronti del padre di cui Sabrina era venuta a conoscenza dalla cugina (leggi dei rapporti tra le donne del caso Scazzi).
Gli inquirenti avevano disposto il fermo di Sabrina il 15 ottobre 2010 dopo un interrogatorio durato sei ore nella caserma dei carabinieri di Manduria (Taranto). La ragazza non sarebbe stata in grado di dare risposte ad alcune domande degli inquirenti e avrebbe fatto affermazioni illogiche e contraddittorie. In precedenza, i carabinieri avevano effettuato un sopralluogo nella cantina-garage dove sarebbe avvenuto l’omicidio.
Per Concetta, la madre della giovane vittima, Sabrina «continuerà a negare, è la seconda Franzoni. Se realmente c’è un suo coinvolgimento» ha aggiunto la mamma secondo il suo legale «Sabrina deve confessare».
Uno dei difensori di Sabrina Misseri, l’avvocato Vito Russo, ha invece affermato: «Ritengo sia stato solo Michele Misseri a compiere il delitto. Non vedo attualmente il coinvolgimento di altre persone».