Sabrina Misseri: «Sarah era una sorella minore»

Redazione
20/04/2012

Dal carcere, dov’è rinchiusa con l’accusa di aver ucciso la cuginetta Sarah Scazzi, Sabrina Misseri, venerdì 20 aprile, ha parlato...

Sabrina Misseri: «Sarah era una sorella minore»

Dal carcere, dov’è rinchiusa con l’accusa di aver ucciso
la cuginetta Sarah Scazzi, Sabrina Misseri, venerdì 20 aprile, ha
parlato con Tgcom24 attraverso uno dei suoi legali, Nicola
Marseglia e ha raccontato di sé, della vita in cella, di Sarah,
del padre Michele e delle accuse che le vengono mosse.
«Spero di reggere fino in fondo», ha detto. «Ho letto tutti
gli atti processuali e qualche libro. La mia vita è cambiata
completamente. Ti colpisce qualcosa della quale non ti sai dare
una ragione. È peggio di una malattia che ti viene
all’improvviso ma che almeno puoi riuscire a spiegarti
perché».
IVANO, PRESUNTO MOVENTE. Su Ivano Russo – per l’accusa il movente
dell’omicidio sarebbe la gelosia – Sabrina ha detto di non
avere «nessuna ossessione. Ivano mi piaceva, ero attratta da
lui. Avrei voluto avere una storia con lui, niente di più e
niente di meno. Eravamo e siamo rimasti amici».
LA GELOSIA. Sabrina è un fiume in piena. «Ho
sentito e continuo a sentire al dibattimento», ha aggiunto
«tante assurdità su questo rapporto, sulla mia gelosia morbosa
per Ivano, per Sarah, su presunti violenti litigi». Ogni piccola
cosa «è stata gonfiata oltre ogni ragionevole contatto con la
realtà». 
Sul rapporto con Sarah, Sabrina ha rilevato: «Era per me una
sorellina minore. Stava sempre con me, quando lavoravo, la sera
quando uscivamo con gli amici, era attaccata a me, faceva anche
la doccia assieme a me. Io le ho solo voluto bene. Su questo non
dovrebbero esserci dubbi, era noto a tutti e lo ha confermato
anche zia Concetta». Se verrà assolta, Sabrina ha annunciato
che «tornerò ad Avetrana non dovrei essere io a nascondermi».