Sabrina Salerno vittima di stalking: «Una donna mi perseguita dal 2021, dice di essere mia moglie»

Redazione
11/12/2023

La showgirl ha raccontato di aver sporto denuncia in Italia e in Francia, ma di non avere notizie nonostante il Tso fatto alla sua stalker. Si tratta di una persona con gravi problemi psicologici.

Sabrina Salerno vittima di stalking: «Una donna mi perseguita dal 2021, dice di essere mia moglie»

Sabrina Salerno è vittima di stalking. Lo ha raccontato lei stessa durante un’intervista all’inserto Specchio, de La Stampa, in cui ha ripercorso la vicenda e due anni fatti di ansia e paure. La showgirl ha dichiarato: «Dal 2021 sono vittima di una stalker. Lei è una donna francese con gravi problemi psicologici. Ho sporto denuncia per stalking in Italia e in Francia, sto aspettando il codice rosso, ovvero il procedimento che prevede un intervento immediato. Me la sono ritrovata ovunque, anche nei pressi di casa e la sottoposero a Tso». Nonostante il trattamento sanitario obbligatorio, però, la vicenda non si è fermata.

Salerno: «Dice di essere mia moglie e che il diavolo ci separa»

Durante l’intervista la showgirl ha rivelato altri dettagli: «Nonostante la denuncia nessuno mi dice niente: non so chi è, se è pericolosa. Convivo con la paura di trovarmela davanti, temo la reazione che potrei avere e anche le conseguenze, visto che se qualcuno entra in casa tua armato e ti difendi, qui finisci anche in galera. Dice di essere mia moglie e che il diavolo ci separa. Ho le scatole piene di questa storia, sono due anni che vivo in ansia, penso alle donne impaurite che non hanno una rete intorno come me. Basta piangere ai funerali e non fare niente per cambiare le cose. Continuano a morire donne, è un fallimento. Bisogna denunciare, ascoltare, inasprire le pene».

Il retroscena sul brano Siamo Donne del 1991

Sabrina Salerno ha raccontato anche un aneddoto relativo al suo brano, Siamo Donne, cantato nel 1991. Ha spiegato che non appena le è stato proposto il testo non ne è stata felice: «Siamo donne, oltre alle gambe c’è di più, pensai: “Ma cos’è questa roba?”. Ero sinceramente stupita e schifata dalla banalità del messaggio. Avevo 19 anni e mi sembrava stupido rimarcare certe ovvietà. Invece mai dare nulla per scontato. Chi avrebbe mai detto che quella frase sarebbe diventata uno slogan?».